Coldiretti Livorno ha lanciato un appello alla Regione Toscana per sollecitare la nomina del commissario straordinario per l’emergenza ungulati nell’Isola d’Elba, promesso nel 2022. La situazione è diventata insostenibile per agricoltori e cittadini, che attendono da tempo l’applicazione della delibera che definisce l’intero territorio elbano non vocato alla presenza dei cinghiali.
“Dov’è il commissario?”, si chiede Simone Ferri Graziani, Presidente di Coldiretti Livorno, evidenziando la crescente preoccupazione per la sicurezza stradale e pubblica, dopo l’ennesimo incidente causato dall’attraversamento di un cinghiale. “Da oltre venti anni, agricoltori e cittadini denunciano la presenza incontrollata di questa specie sull’isola”, ha aggiunto.
Le conseguenze per l’agricoltura e il turismo
Coldiretti sottolinea che i danni subiti dall’agricoltura elbana sono quotidiani e hanno gravi ripercussioni sull’economia locale, che si basa anche sul turismo. “L’Elba non ha bisogno di nuovi studi o rinvii, ma di azioni concrete”, ha affermato Ferri Graziani, richiamando l’attenzione sulla necessità di attuare il piano di eradicazione e di stanziare le risorse necessarie.
Durante la protesta del 25 febbraio scorso, Coldiretti aveva già inserito la questione elbana tra le sue 12 priorità. Sono circa 150 le aziende agricole attive sull’isola, tutte colpite dai danni causati dai cinghiali, che compromettono anche la tenuta idrogeologica e la biodiversità del territorio. “È tempo di agire”, ha concluso il presidente provinciale di Coldiretti.