Lavoro e sicurezza

Tensione in ASA: RSU chiede assunzioni, USB proclama sciopero

La RSU denuncia carenze di personale e condizioni di lavoro critiche, USB annuncia sciopero per il 31 luglio.

Tensione in ASA: RSU chiede assunzioni, USB proclama sciopero

Cresce la tensione all’interno di ASA, con la RSU che denuncia il mancato confronto con la direzione e la carenza di personale operativo, aggravando le condizioni di lavoro. In risposta, il sindacato USB ha proclamato uno sciopero per il 31 luglio 2026, motivato dall’emergenza caldo e dalle criticità organizzative che metterebbero a rischio la salute dei lavoratori.

La RSU esprime un “forte disappunto” per la mancanza di relazioni industriali efficaci, sottolineando che le richieste avanzate da tempo sono rimaste senza risposta. Le modifiche unilaterali proposte dall’azienda, secondo i rappresentanti dei lavoratori, aggraverebbero ulteriormente le condizioni degli operai, in particolare nei reparti operativi.

Criticità estive e richieste sindacali

Durante il periodo estivo, le difficoltà emergono con maggiore evidenza: gli organici ridotti costringerebbero il personale a farsi carico delle carenze strutturali dell’azienda, mentre le elevate temperature renderebbero le attività quotidiane ancora più gravose. La RSU denuncia che gli organici sono ormai insufficienti a garantire turnazioni regolari e condizioni di lavoro dignitose.

Tra le contestazioni figura anche la proposta aziendale di modificare l’orario di lavoro delle Reti Idriche della Zona Nord-Est, che non terrebbe conto dell’età media sempre più elevata delle maestranze e delle mutate condizioni climatiche. A sostegno delle proprie rivendicazioni, la RSU cita dati relativi al primo semestre del 2026: oltre 2.000 ore di straordinario in più rispetto allo stesso periodo del 2025 e 494 giornate di eccedenza nelle reperibilità.

La posizione di USB e le condizioni di lavoro

Il sindacato USB ha proclamato per il 31 luglio la prima giornata di sciopero dei lavoratori di ASA e della controllata Giunti Carlo Alberto. La decisione è maturata dopo il mancato riscontro alle richieste avanzate sull’emergenza caldo. USB denuncia che molti lavoratori sono costretti a operare con indumenti non idonei alle elevate temperature, mentre l’aumento dei carichi di lavoro e degli straordinari incrementerebbe i rischi per la sicurezza.

USB richiama anche i dati sulle ore di lavoro aggiuntive, parlando di oltre 2.400 ore di straordinario in più rispetto ai primi sei mesi del 2025. Inoltre, in alcuni reparti, ai lavoratori verrebbe richiesto di modificare i turni, aggravando ulteriormente i carichi di lavoro. La situazione di carenza di personale operativo è critica anche per la società Giunti Carlo Alberto, dove gli operai devono garantire il servizio per conto di ASA con turni di reperibilità superiori ai 14 giorni mensili.

Per queste ragioni, USB auspica che si possa arrivare rapidamente a una soluzione, evitando che l’emergenza caldo e le attuali condizioni di lavoro possano avere conseguenze sulla salute dei dipendenti.