Il Piano Faunistico Regionale approda in Consiglio Regionale e la CIA Etruria si unisce alla confederazione toscana per sollecitare un’approvazione urgente. La richiesta è chiara: migliorare la gestione della fauna selvatica e garantire un futuro all’agricoltura toscana, da anni in difficoltà a causa dell’emergenza ungulati.
In vista della quattro giorni di lavori del Consiglio, che inizia oggi, Cinzia Pagni di CIA Etruria sottolinea l’urgenza di approvare il Piano faunistico. “Non c’è più tempo da perdere”, afferma Pagni, evidenziando la necessità di un documento che migliori la sostenibilità della densità degli ungulati e preveda azioni di contenimento e controllo della fauna.
Priorità per l’agricoltura
La CIA Etruria richiede anche misure per la prevenzione dei danni alle colture e un risarcimento integrale per le imprese agricole colpite. “È fondamentale che i consiglieri regionali approvino il documento con grande senso di responsabilità”, continua Pagni, sottolineando l’importanza di salvaguardare i territori e le aziende agricole della Toscana.
Pagni avverte che l’approvazione del Piano è necessaria per fornire risposte alle problematiche legate agli ungulati, che gli agricoltori attendono da troppo tempo. Solo così sarà possibile tornare a programmare e investire nel settore.
Un approccio integrato
Il Piano faunistico, secondo Pagni, deve essere visto come uno strumento di programmazione generale, rimandando l’attivazione di atti successivi che la Regione dovrà adottare. È essenziale che tali atti vengano eseguiti con una visione d’insieme, tenendo conto di tutti gli aspetti e le sensibilità dei soggetti coinvolti.