Tassa rifiuti

Aumento della Tari al 4%, Ferroni: “Calmierato dal Comune”

L'aumento della Tassa sui rifiuti è stato confermato, con un incremento del 4% che porterà a 2,8 milioni di euro in più.

Aumento della Tari al 4%, Ferroni: “Calmierato dal Comune”

L’aumento della Tassa dei rifiuti (Tari) è stato ufficialmente approvato, con un incremento del 4%, già annunciato a fine 2025. Questo aumento si traduce in 2,8 milioni di euro in più, distribuiti tra utenze domestiche e non. Durante la riunione della Seconda Commissione Bilancio, l’assessore Viola Feroni ha sottolineato che l’Amministrazione ha stanziato 10 milioni di euro dal bilancio per contenere l’impatto della Tari. Senza questo intervento, l’aumento sarebbe stato ancora più significativo.

Feroni ha spiegato che l’aumento della Tari deve essere contestualizzato nel quadro nazionale di crescita dei costi e nei tagli ai bilanci comunali, con il fondo di solidarietà comunale che ha subito una riduzione di 2 milioni di euro in due anni. Inoltre, ha evidenziato che l’abbandono di rifiuti e i costi di rimozione e smaltimento gravano sulla collettività per 1,5 milioni di euro all’anno.

Le critiche delle opposizioni

Le opposizioni hanno espresso pareri contrari all’aumento. Pietro Panciatici del BL ha attribuito i maggiori costi al sistema di raccolta porta a porta, definito inefficace. Carlo Ghiozzi della Lega ha collegato l’aumento allo smaltimento in discarica dell’indifferenziato, in seguito allo spegnimento del tvr al Picchianti. Alessandro Guarducci di FI ha avvertito che il vero problema si presenterà nel 2028, quando il ricalcolo della Tari da parte di Arera potrebbe penalizzare in particolare le famiglie meno numerose.

In conclusione, l’aumento della Tari rappresenta una misura necessaria per far fronte a costi crescenti e a una situazione economica difficile, ma suscita preoccupazioni e critiche da parte delle forze politiche di opposizione, che chiedono un ripensamento delle strategie di gestione dei rifiuti.