Livorno Civica ha presentato una mozione per sbloccare l’acquedotto duale della città, fondamentale per sostenere l’irrigazione del verde urbano e contrastare le isole di calore. Il documento, depositato il 5 agosto 2026 presso il consiglio comunale, sottolinea che l’opera è quasi completata ma attualmente utilizzata solo da alcune industrie.
La mozione si collega ai cambiamenti climatici, evidenziando come le temperature siano stabilmente sopra la media e le precipitazioni stiano diminuendo. Secondo Livorno Civica, il verde pubblico agisce da barriera contro il surriscaldamento e deve ricevere acqua, evitando di sprecare la risorsa potabile durante i periodi di siccità.
Utilizzi dell’acquedotto duale
L’acquedotto duale è progettato per trasportare acqua non potabile, proveniente da impianti di depurazione e scolmatori. I gruppi promotori evidenziano potenziali usi alternativi, come l’irrigazione del verde pubblico, la pulizia delle strade e il raffreddamento di impianti industriali. Nel dopoguerra, l’infrastruttura fu concepita per sostenere le industrie portuali, ma ora si propone di estenderne l’uso all’intera area urbana.
La mozione richiede anche un’audizione con ASA in Commissione consiliare, per esaminare lo stato dell’opera e affrontare eventuali problemi tecnici. Livorno Civica chiede l’integrazione dell’acquedotto duale nel Piano del Verde Urbano, approvato nel luglio 2023, affinché ogni intervento di rigenerazione consideri questa risorsa idrica.
Conclusioni e richieste politiche
Livorno Civica presenta la proposta come un passo concreto verso la sostenibilità. Secondo il gruppo, l’infrastruttura è già presente, ma manca un coordinamento per il suo utilizzo completo. Richiamando l’urgenza dei cambiamenti climatici, i promotori chiedono una volontà politica per attivare l’acquedotto duale, legando la misura a benefici tangibili per cittadini e imprese.