Le temperature elevate e le condizioni ambientali all’interno di alcune aree dello stabilimento Solvay Chimica Italia di Rosignano sono al centro della denuncia della rappresentanza sindacale USB. La sigla riferisce di un microclima pesante, problemi di aerazione e criticità strutturali che, secondo quanto segnalato dai lavoratori, renderebbero più difficoltoso e rischioso lo svolgimento delle attività quotidiane.
La segnalazione si inserisce nella campagna nazionale dell’USB sullo stress termico e sui rischi legati al calore nei luoghi di lavoro. Le principali problematiche riguarderebbero i reparti del Cloruro di Calcio e di SGX, dove il personale opera in ambienti caratterizzati da temperature elevate e da condizioni che il sindacato definisce gravose.
Il sopralluogo negli impianti
Il 3 agosto 2026 nello stabilimento si sono svolti accertamenti da parte di ASL e Ispettorato del Lavoro. Nel reparto Cloruro di Calcio, all’interno del capannone, sarebbero state rilevate condizioni di calore particolarmente pesanti e problemi legati all’aerazione. Il sopralluogo ha riguardato anche le aree degli evaporatori 3010, indicate come primi effetti, al secondo piano.
In quelle zone i lavoratori effettuano manovre sul vapore durante le fermate e le messe in marcia degli impianti, oltre alle operazioni di lavaggio. La USB segnala inoltre la presenza di tubazioni prive di coibentazione e alcune criticità nei camminamenti e nei piani di lavoro, elementi che contribuirebbero ad aumentare la difficoltà delle attività.
Verifiche sono state effettuate anche nella zona delle ruote, dove viene prodotto il cloruro di calcio solido in pagliette. Anche in quest’area, secondo la ricostruzione sindacale, sarebbero emersi problemi strutturali e un microclima ritenuto non adeguato. Al termine della visita si è tenuto un confronto tra il personale ASL, i conduttori, il responsabile della sicurezza di Solvay, il responsabile del reparto, il capo turno e la rappresentanza USB.
La richiesta di documentazione
Durante l’incontro i lavoratori hanno descritto direttamente le condizioni in cui operano. Dalla discussione, riferisce la nota della Rsu USB Solvay, sarebbe emerso che la presenza del personale negli impianti non è limitata a interventi occasionali o a lavorazioni su chiamata, ma si estende quotidianamente all’intero turno.
Il personale ASL ha quindi richiesto all’azienda la documentazione relativa alle valutazioni dei rischi, al microclima e alla gestione delle condizioni presenti negli impianti. Gli accertamenti potrebbero proseguire: gli operatori si sono riservati ulteriori approfondimenti e hanno chiesto di poter tornare nello stabilimento per acquisire altre informazioni.
La USB chiede che vengano garantiti impianti sicuri, ambienti salubri e condizioni di lavoro rispettose della salute e della dignità dei dipendenti. Le contestazioni riportate nell’articolo sono attribuite alla sigla sindacale e agli esiti del sopralluogo così come riferiti nella nota, mentre eventuali ulteriori valutazioni dipenderanno dagli approfondimenti degli organismi competenti.