Il 12 agosto 2026 sarà visibile anche dall’Italia una eclissi solare parziale. Il fenomeno interesserà l’intero territorio nazionale e, in particolare, la Toscana, dove il disco del Sole sarà progressivamente coperto dalla Luna nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto.
Secondo le indicazioni diffuse dall’assessorato regionale alla Sanità, l’oscuramento inizierà intorno alle 19.30 e raggiungerà il punto massimo tra le 20.20 e le 20.25. In alcune aree toscane, tra cui le Apuane, la Versilia, la costa pisana e livornese e le zone comprese tra Prato, Firenze e Pistoia, la copertura del disco solare potrà superare il 90 per cento. L’evento si concluderà con il tramonto.
I rischi per gli occhi
Il presidente della Toscana Eugenio Giani e l’assessora al diritto alla salute Monia Monni hanno ricordato che l’eclissi non comporta rischi diretti per la salute, né produce effetti sulla gravidanza o sull’alimentazione. Il pericolo riguarda però l’osservazione del Sole senza adeguate protezioni: anche un’esposizione breve può provocare danni permanenti alla retina, una condizione nota come retinopatia solare.
La lesione può verificarsi senza dolore immediato e i disturbi possono comparire dopo alcune ore o persino a distanza di giorni. Il rischio aumenta in caso di osservazioni ripetute, anche se di breve durata. Per questo l’assessorato invita la popolazione a seguire le raccomandazioni delle organizzazioni sanitarie internazionali, tra cui WHO, CDC e Prevent Blindness.
Solo dispositivi certificati
Per guardare il Sole è necessario utilizzare esclusivamente occhialini per eclissi certificati secondo la norma ISO 12312-2, mantenendoli indossati per tutta la durata dell’osservazione. I normali occhiali da sole non sono sufficienti, nemmeno se sovrapposti, così come non offrono garanzie adeguate pellicole radiografiche, filtri artigianali, occhiali da saldatore, oculari di fotocamere o altri strumenti non progettati per questo scopo.
Particolare cautela è richiesta per bambini e ragazzi, i cui occhi sono più vulnerabili e che dovrebbero osservare il fenomeno soltanto sotto la supervisione continua di un adulto. Una maggiore attenzione è raccomandata anche per le persone anziane, per chi ha patologie oculari o per chi ha subito interventi chirurgici alla vista.
In caso di disturbi visivi, anche lievi, comparsi nelle ore o nei giorni successivi all’osservazione, è necessario rivolgersi tempestivamente a un medico o a uno specialista oftalmologo per un controllo.