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Animalisti in presidio, il mondo dell’ippica replica

L’associazione denuncia l’uso degli equini per fini economici. Salvetti e Piccioni richiamano monitoraggio, dialogo e sicurezza della pista.

Animalisti in presidio, il mondo dell’ippica replica

La 81esima edizione della Coppa del Mare è stata accompagnata a Livorno dalla protesta del Gruppo Antispecista Livornese. L’associazione ha organizzato, a partire dalle 18, un presidio davanti all’ingresso dell’ippodromo Caprilli per contestare l’utilizzo dei cavalli nelle competizioni.

Al centro della mobilitazione c’è la denuncia dello sfruttamento degli animali. Secondo il gruppo, i cavalli impegnati nelle gare rischierebbero di essere trasformati in strumenti destinati a generare profitto. La posizione degli animalisti si inserisce nel più ampio dibattito sul rapporto tra tradizione ippica, attività sportiva e tutela del benessere degli equini.

La replica del sindaco

Alla protesta ha risposto il sindaco Luca Salvetti, difendendo il diritto dell’associazione a manifestare e a esprimere pubblicamente il proprio dissenso. "È perfettamente lecito che tutti esprimano la propria opinione e abbiano la libertà di manifestare", ha dichiarato il primo cittadino.

Salvetti ha però sostenuto che, secondo quanto spiegato dagli esperti, i cavalli impiegati in questo sport vivrebbero in condizioni migliori rispetto ad altri animali. Il sindaco ha definito gli esemplari coinvolti curati e controllati, respingendo così l’idea che la pratica ippica comporti necessariamente una condizione di maltrattamento.

Il ruolo della pista

Sulla questione è intervenuto anche Emiliano Piccioni, direttore di Alfea. Piccioni ha ricordato che l’ippica è un’attività incentivata dallo Stato e ha invitato i manifestanti a rivolgere le proprie osservazioni alle istituzioni competenti. Allo stesso tempo, ha assicurato la disponibilità a un confronto con l’associazione.

"Siamo apertissimi al dialogo per cercare di capire insieme come poter migliorare le condizioni di vita dei cavalli", ha spiegato il direttore di Alfea. Nel suo intervento ha richiamato anche il lavoro svolto dall’Amministrazione comunale con la realizzazione della nuova pista, ritenuta una struttura in grado di limitare il rischio di infortuni per gli animali impegnati nelle gare.

Il presidio davanti al Caprilli ha quindi riportato il tema del benessere dei cavalli al centro dell’appuntamento livornese, mettendo a confronto le ragioni del Gruppo Antispecista Livornese con quelle dell’Amministrazione e degli operatori del settore. Da una parte resta la contestazione dell’uso degli animali nelle competizioni; dall’altra, la difesa di un’attività considerata parte della tradizione locale e accompagnata, secondo i suoi sostenitori, da cure, controlli e interventi per ridurre i rischi.