La carenza d’acqua a San Vincenzo e nella Val di Cornia non sarebbe soltanto il risultato dell’emergenza legata ai consumi estivi. È la valutazione espressa dal sindaco Paolo Riccucci, intervenuto sulla situazione che nei giorni scorsi ha interessato cittadini, turisti e attività economiche del territorio. In un intervento diffuso il 14 agosto, il primo cittadino ha definito il disservizio un segnale di problemi più ampi nella gestione della risorsa.
Secondo Riccucci, le criticità sono riconducibili a due fattori principali: da una parte il caldo sempre più intenso, che determina consumi non più sostenibili; dall’altra un modello di gestione dell’acqua, basato sul rapporto tra pubblico e privato, che a suo giudizio non ha dato risposte adeguate. Il sindaco ha riconosciuto l’operatività di ASA, intervenuta per affrontare i guasti, ma ha contestato la manutenzione effettuata nel corso degli anni.
La richiesta di interventi sulla rete
Nel ragionamento del sindaco, l’emergenza è stata aggravata dalla scarsa manutenzione, dal mancato rinnovo di alcune infrastrutture e dalle condizioni climatiche della stagione. Per questo, ha sostenuto, non bastano più gli appelli rivolti ai cittadini a utilizzare la risorsa in modo consapevole. Prima di chiedere ulteriori sacrifici agli utenti, ASA dovrebbe pianificare interventi di manutenzione e sostituzione delle tubazioni, così da ridurre la dispersione di acqua potabile.
Riccucci ha richiamato anche gli investimenti realizzati per gli impianti di abbattimento di boro e arsenico, sottolineando la necessità di proteggere il patrimonio idrico disponibile. Nel suo intervento ha quindi chiamato in causa l’Autorità Idrica Toscana, chiedendo che imponga e controlli un percorso di ripristino e ammodernamento della rete. L’obiettivo indicato è affrontare non soltanto l’attuale fase di difficoltà, ma anche le conseguenze di stagioni calde che potrebbero diventare sempre più frequenti.
Segnalazioni per disservizi e danni
Il sindaco ha annunciato che riferirà quanto accaduto al presidente di ASA e all’Autorità Idrica Toscana, con l’intenzione di ricostruire insieme al gestore e ai residenti l’elenco dei disservizi, delle riparazioni necessarie e delle situazioni di carenza ancora presenti. L’amministrazione, ha spiegato, vuole raccogliere elementi puntuali sulle conseguenze subite dalle utenze.
A chi abbia avuto un disagio o un danno economico, Riccucci ha chiesto di inviare una segnalazione ufficiale ad ASA, in qualità di gestore, e una PEC al Comune di San Vincenzo, indirizzata al sindaco. Nella comunicazione dovranno essere indicati il tipo di utenza, abitazione o attività, i riferimenti del richiedente, il disservizio subito, la sua eventuale persistenza e la presenza di danni certificati. Sulla base della documentazione raccolta, il primo cittadino intende verificare con ASA se e in quale forma possano essere riconosciuti i danni.
Per il futuro del servizio idrico sulla costa e in Val di Cornia, il sindaco ha infine dichiarato di voler organizzare un incontro pubblico con il coinvolgimento degli altri amministratori locali. Nell’immediato, però, ha invitato istituzioni, gestore e cittadini a concentrarsi sul superamento della criticità e sul ripristino di un servizio considerato essenziale per la comunità.