Attraversare sulle strisce pedonali potrebbe non essere più sufficiente per evitare una sanzione. È quanto prevede una proposta di riscrittura del Codice della strada elaborata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini. Il testo, ancora in fase di consultazione, introduce una multa da 75 euro per il pedone che impegni la carreggiata senza essersi prima assicurato che i veicoli in arrivo abbiano effettivamente rallentato e si siano fermati.
La misura riguarda gli attraversamenti non regolati da agenti o semafori e si inserisce nel più ampio progetto di revisione della normativa sulla circolazione. La proposta non è ancora definitiva: il ministero l’ha trasmessa a oltre cento operatori e associazioni del settore, invitandoli a presentare osservazioni entro il 13 settembre, prima della definizione del provvedimento.
La responsabilità del conducente
Le regole attualmente in vigore stabiliscono che, in prossimità delle strisce, siano i conducenti a dover dare la precedenza ai pedoni che attraversano o si trovano nelle immediate vicinanze. Gli automobilisti devono quindi rallentare e fermarsi quando necessario, in assenza di una regolazione affidata a semafori o agenti.
Il nuovo testo aggiungerebbe invece un obbligo specifico anche per chi si muove a piedi: prima di attraversare, il pedone dovrebbe verificare che il mezzo abbia realmente ridotto la velocità e si sia arrestato. La violazione di questa previsione comporterebbe una sanzione di 75 euro. Per il momento, però, non è prevista alcuna multa automatica per chi attraversa sulle strisce, perché la norma è soltanto contenuta nella proposta in discussione.
Le critiche della FIAB
La FIAB, Federazione italiana ambiente e bicicletta, contesta l’impostazione della misura e il rischio che una parte della responsabilità venga trasferita sugli utenti più esposti. Davide Paltrinieri, referente FIAB Modena, ha definito la previsione una forma di colpevolizzazione delle vittime, sostenendo che il pedone dovrebbe assicurarsi che l’auto si sia fermata prima di iniziare l’attraversamento.
Secondo l’associazione, la sicurezza stradale dovrebbe concentrarsi soprattutto sui comportamenti che generano il pericolo maggiore: la velocità, la distrazione alla guida e il mancato rispetto della precedenza agli attraversamenti. La FIAB chiede quindi un’impostazione più orientata alla prevenzione e alla tutela degli utenti vulnerabili, tra i quali rientrano i pedoni.
Il capitolo sugli attraversamenti è solo uno degli interventi previsti dal progetto ministeriale, che comprende anche nuove regole per la guida a 17 anni, sanzioni considerate più proporzionate, misure contro i veicoli privi di assicurazione e ulteriori disposizioni sulla sicurezza delle strade. Il confronto resta aperto e l’esito dipenderà dalle osservazioni che saranno raccolte nella fase di consultazione.