Dal 3 settembre 2026 anche a Livorno i conducenti di monopattini elettrici devono prestare attenzione alle regole relative al contrassegno identificativo. La procedura interessa sia i privati sia le imprese e può essere svolta attraverso le delegazioni ACI, gli studi di consulenza automobilistica o il Portale dell’Automobilista.
Il contrassegno è un’etichetta adesiva associata personalmente al titolare e deve essere applicata in modo stabile e sempre leggibile. La collocazione prevista è nella parte posteriore del mezzo, in particolare sul parafango, quando lo spazio disponibile consente un fissaggio sicuro e una corretta visibilità. Se la zona posteriore non risponde a questi requisiti, l’adesivo deve essere sistemato sulla parte anteriore, lungo la colonna dello sterzo.
Requisiti e richiesta
Il codice riportato sul contrassegno è formato da tre lettere e tre numeri. La normativa richiede inoltre che il monopattino sia privo di sedile, abbia un motore elettrico con potenza massima continua non superiore a 0,50 kW, sistemi di frenata, segnalazioni acustiche e luminose, indicatori di direzione, limitatore di velocità e marcatura CE. Chi circola senza il contrassegno rischia una sanzione compresa tra 100 e 400 euro.
Per presentare la richiesta presso gli uffici ACI occorrono un documento d’identità valido e il codice fiscale. Secondo le indicazioni riportate nella guida, il collegamento digitale con il registro della Motorizzazione consente di completare la pratica e ottenere l’adesivo in tempi brevi. Il costo statale del solo supporto è di 8,66 euro; tra diritti di motorizzazione e gestione della pratica, la spesa complessiva indicata varia orientativamente da 35 a 78 euro, anche in base all’eventuale consegna a domicilio.
La domanda può essere presentata anche online, accedendo al Portale dell’Automobilista con le credenziali SPID. Il servizio è disponibile ai maggiorenni, mentre genitori e tutori possono inoltrare la richiesta per un minore che abbia compiuto almeno 14 anni. Attraverso la piattaforma è possibile chiedere il rilascio, prenotare il ritiro presso gli uffici competenti e gestire le comunicazioni relative a furto, smarrimento o danneggiamento.
Cessione e smarrimento
In caso di vendita o trasferimento del monopattino, il titolare deve rimuovere il contrassegno e richiedere online la cancellazione dell’abbinamento con il proprio nome. L’adesivo non segue quindi il mezzo: l’acquirente di un monopattino usato deve ottenere un nuovo contrassegno intestato a sé.
Se il tagliando viene rubato, smarrito o diventa illeggibile, il titolare deve seguire una procedura specifica. Per furto o smarrimento del contrassegno o del veicolo è necessario presentare denuncia alle forze dell’ordine entro 48 ore e inserire nel Portale dell’Automobilista la data e il numero di protocollo rilasciati dall’autorità. Il contrassegno viene quindi annullato e dissociato dal proprietario.
Per completare la cancellazione sono richiesti i diritti della Motorizzazione e l’imposta di bollo, da versare tramite PagoPA. In presenza di più contrassegni da annullare è possibile presentare una domanda collettiva. Il titolare può inoltre chiedere in qualsiasi momento la cancellazione per esigenze personali. Poiché il documento è nominale e non duplicabile, dopo furto, smarrimento o deterioramento occorre richiederne uno nuovo. La Motorizzazione può infine procedere all’annullamento d’ufficio se emergono irregolarità nei documenti o se il mezzo non rispetta i requisiti previsti, come i limiti di potenza o l’obbligo dei freni.