Due mozioni chiedono di programmare interventi per migliorare il comfort climatico nelle scuole comunali e negli istituti superiori del territorio livornese. Le proposte sono state presentate da Alessandro Perini, consigliere di Fratelli d’Italia nei Consigli comunale di Livorno e provinciale, con atti distinti in base alle competenze degli enti proprietari.
La mozione per la Provincia è stata sottoscritta anche da Roberta Ferretti, capogruppo di Livorno Provincia Civica e consigliera comunale di Rosignano nel Gruppo Misto. Quella destinata al Comune di Livorno porta invece anche la firma di Marcella Amadio, esponente di Fratelli d’Italia. L’obiettivo è avviare una ricognizione degli immobili, individuare le situazioni più urgenti e stabilire priorità, risorse e tempi attraverso un programma pluriennale.
Le competenze degli enti
L’iniziativa provinciale riguarda gli istituti superiori del territorio, quindi licei, istituti tecnici e scuole professionali. La proposta comunale interessa invece nidi, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, strutture che rientrano nelle competenze del Comune di Livorno.
Il piano provinciale potrebbe comprendere anche le scuole superiori presenti nell’area di Rosignano. Ferretti porterà inoltre il tema nel Consiglio comunale di Rosignano con un’interrogazione, chiedendo un quadro aggiornato degli edifici comunali e delle strutture già dotate di sistemi di climatizzazione o ventilazione.
I dati sulla climatizzazione
Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito e il rapporto di Cittadinanzattiva, in provincia di Livorno soltanto il 4,8% degli edifici scolastici dispone di impianti di climatizzazione o ventilazione. La percentuale è inferiore alla media nazionale, pari al 7,42%, e a quella toscana, che si attesta al 6,1%.
In Toscana il dato più alto è quello della provincia di Pisa, con il 9,4% degli edifici attrezzati. Livorno è al settimo posto tra le dieci province regionali. Nel capoluogo, inoltre, nessuno degli 81 edifici censiti risulta ufficialmente dotato di sistemi per il raffrescamento o la ventilazione.
Per i promotori delle mozioni, l’aumento delle temperature rende urgente adeguare gli ambienti destinati a studenti e personale. Le ondate di calore, sostengono, non possono più essere considerate episodi eccezionali: le aule devono garantire condizioni sicure e vivibili anche nei mesi più caldi.
Il Governo ha stanziato 20 milioni di euro per migliorare il comfort microclimatico degli ambienti didattici. Secondo Perini, Ferretti e Amadio, le amministrazioni locali dovrebbero affiancare le risorse statali con una programmazione autonoma, basata su criteri trasparenti e su un cronoprogramma definito.
Il tema riguarda anche l’organizzazione delle famiglie. Nel giugno scorso, a Livorno, il Comune aveva anticipato l’uscita dai nidi e dalle scuole dell’infanzia comunali, riducendo di due ore l’apertura e sospendendo il prolungamento pomeridiano a causa delle temperature elevate. Le mozioni puntano quindi a interventi strutturali per evitare nuove riduzioni dei servizi e garantire continuità alle attività educative.