Misure operative

Livorno, nuova assistenza legale per il personale sanitario aggredito

Il provvedimento introduce il patrocinio attivo e prevede supporto nei procedimenti dopo episodi di violenza durante il servizio.

Livorno, nuova assistenza legale per il personale sanitario aggredito

L’Azienda USL Toscana nord ovest ha approvato nuove misure per sostenere i dipendenti coinvolti in procedimenti giudiziari o vittime di aggressioni durante l’attività lavorativa. La decisione è contenuta nella delibera numero 952 del 9 settembre 2026, che introduce il nuovo Regolamento aziendale sul patrocinio legale del personale. Il provvedimento riguarda anche il territorio di Livorno e aggiorna gli strumenti di assistenza già previsti per i dipendenti.

Il patrocinio attivo per chi viene aggredito

Il regolamento conferma il patrocinio legale per i lavoratori coinvolti in procedimenti civili, penali o amministrativo-contabili collegati direttamente all’attività lavorativa e ai compiti d’ufficio. La novità principale è rappresentata dal patrocinio attivo, destinato ai dipendenti che subiscono un’aggressione, in particolare fisica, durante il servizio.

In questi casi, l’Azienda può presentare denuncia e mettere a disposizione del lavoratore un avvocato individuato attraverso un apposito elenco. L’assistenza copre tutti i gradi del giudizio per il dipendente che intenda procedere penalmente, senza escludere la possibilità di affidarsi a un legale di propria fiducia. La misura punta a garantire un sostegno nel percorso giudiziario successivo all’aggressione.

Sanzioni e collaborazione con i Carabinieri

Il nuovo regolamento si inserisce nelle iniziative adottate per contrastare la violenza nei confronti del personale sanitario. La normativa prevede la procedibilità d’ufficio per le lesioni provocate agli operatori: nei casi previsti, l’autorità giudiziaria può quindi procedere senza la querela della persona offesa. Per minacce, offese e condotte violente che non costituiscono reato, l’Azienda applica invece l’articolo 9 della legge 113 del 2020, che stabilisce sanzioni amministrative per comportamenti violenti, ingiuriosi, offensivi o molesti ai danni del personale sanitario e sociosanitario.

A rafforzare l’applicazione delle misure è stato attivato un protocollo con il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute e con il Nas di Livorno. L’intesa consente di applicare le sanzioni amministrative nei casi previsti dalla legge. Quando gli episodi sono più gravi, l’Azienda può costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni e, se ne ricorrono i presupposti, presentare direttamente querela.

Secondo Luca Cei, direttore del Dipartimento Affari Legali, il nuovo regolamento rende più chiaro e concreto il sostegno ai dipendenti e consente ai lavoratori aggrediti di affrontare il procedimento con un’assistenza garantita dall’Azienda. Cei ha sottolineato che la violenza contro chi opera nei servizi sanitari non può essere considerata una parte del lavoro.

La direttrice generale Maria Letizia Casani ha ribadito che nessun operatore deve sentirsi solo dopo un’aggressione o durante un procedimento legato al servizio. La tutela legale dei professionisti, ha aggiunto, contribuisce alla qualità e alla sicurezza delle prestazioni rivolte ai cittadini. Il regolamento completa così le attività di prevenzione e gestione degli episodi di violenza già avviate dall’Azienda USL Toscana nord ovest.