Il cantiere dei Tre Ponti, a Livorno, resta al centro delle critiche di Buongiorno Livorno. L’intervento riguarda la realizzazione del nuovo ponte in acciaio corten, destinato a sostituire i vecchi attraversamenti demoliti da tempo. Secondo il gruppo, i lavori procederebbero con estrema lentezza e senza una comunicazione sufficientemente chiara sulle ragioni dei ritardi.
In una nota diffusa il 13 settembre 2026, Buongiorno Livorno riferisce di aver osservato negli ultimi giorni la presenza di pochi operai impegnati nella posa dei ferri per i massicci capitelli destinati a sostenere la nuova struttura. Il movimento nel cantiere, sostiene il gruppo, sarebbe limitato e non proporzionato alla rilevanza dell’opera, considerata la più importante infrastruttura realizzata in città da molti anni.
Le contestazioni sul cantiere
La formazione politica definisce grave il ritardo accumulato rispetto ai tempi previsti e giudica inadeguata l’organizzazione dei lavori. Nel documento vengono sollevati interrogativi su possibili difficoltà tecniche, contrattuali o finanziarie, senza però fornire elementi documentali a sostegno di una causa specifica. Buongiorno Livorno chiede quindi che vengano chiariti i motivi per cui un’impresa si sarebbe ritirata, l’eventuale mancata applicazione di penali e il mancato ricorso alle fideiussioni.
La nota richiama inoltre l’arrivo di una nuova impresa, indicata come appartenente al consorzio già coinvolto, ma sulla quale, secondo il gruppo, sarebbero state diffuse poche informazioni. La richiesta rivolta all’amministrazione comunale è di rendere pubblici i passaggi che hanno accompagnato il cambio nella gestione del cantiere e di spiegare in modo completo lo stato dell’intervento.
Il nodo della sicurezza idraulica
Per Buongiorno Livorno, il completamento del ponte è legato anche alla necessità di mettere in sicurezza l’area del Rio Ardenza, interessata da anni da gravi danneggiamenti. Nel ricostruire il contesto, il gruppo attribuisce una responsabilità originaria al rinterro della zona di Banditella, autorizzato dal Comune e realizzato da Bellabarba con materiali provenienti dagli scavi delle gallerie di Montenero.
Secondo la ricostruzione contenuta nella nota, quell’intervento avrebbe interessato una naturale cassa di espansione del Rio Ardenza e avrebbe reso necessari, negli anni successivi, diversi studi idraulici. Gli interventi raccomandati, sostiene ancora Buongiorno Livorno, non sarebbero stati completati dagli enti responsabili, tra cui viene citato da ultimo il Genio Civile della Regione Toscana.
Nei giorni precedenti alla diffusione della nota, Buongiorno Livorno afferma di aver presentato in Consiglio comunale una mozione. Il documento impegna sindaco e Giunta a esprimere formalmente alla Regione Toscana il disappunto del Consiglio comunale di Livorno nei confronti del Genio Civile, area vasta Livorno-Lucca-Pisa, e a riferire in tempi brevi all’assemblea cittadina.
La formazione conclude chiedendo risposte sulla gestione complessiva dell’opera e sostenendo che il completamento dei lavori sia atteso dalla comunità livornese. Le contestazioni riportate nella nota rappresentano la posizione di Buongiorno Livorno; nel testo diffuso non sono presenti repliche del Comune, della Regione Toscana, del Genio Civile o delle imprese citate.