Il caldo sempre più precoce e intenso ha creato difficoltà anche nelle scuole di competenza comunale. A fare il punto sulle misure adottate e sugli interventi programmati è stata la vicesindaca Libera Camici, interpellata sulle conseguenze delle temperature elevate negli istituti e sulle iniziative necessarie per rendere gli ambienti più confortevoli.
Le riduzioni d’orario
La necessità di modificare l’orario, ha spiegato Camici, si è presentata soltanto nelle scuole dell’infanzia, la cui chiusura era già prevista alla fine di giugno. Per gli altri istituti, invece, il problema si è manifestato soltanto negli ultimi due giorni prima della conclusione delle lezioni, quando le condizioni interne hanno reso più difficile garantire il consueto comfort agli alunni.
Secondo la vicesindaca, il fenomeno non può essere affrontato soltanto con provvedimenti temporanei. Il cambiamento climatico impone infatti una programmazione di interventi strutturali, con l’obiettivo di adeguare progressivamente gli edifici scolastici alle temperature più elevate e di migliorare la fruibilità degli spazi durante i periodi più caldi.
Dispositivi e nuovi interventi
Nei nidi e nelle scuole dell’infanzia sono già stati installati climatizzatori portatili all’interno dei dormitori e delle aree comuni. In altri casi sono stati montati ventilatori a soffitto. Soluzioni che, secondo l’amministrazione, hanno consentito di intervenire nell’immediato, ma che non sono ritenute sufficienti a garantire condizioni adeguate in modo stabile.
Per questo il Comune ha programmato, in vista della ripartenza di settembre e anche per gli anni successivi, una serie di interventi destinati a migliorare gli spazi scolastici. Tra le ipotesi indicate ci sono l’installazione di gazebo e zone d’ombra nelle aree esterne, così da rendere più utilizzabili gli spazi all’aperto.
L’amministrazione ha inoltre individuato risorse nel bilancio per finanziare ulteriori interventi nei nidi e nelle scuole dell’infanzia. I fondi potranno essere utilizzati, in particolare, per dotare altri plessi di impianti di condizionamento, affiancando le apparecchiature già presenti e le soluzioni provvisorie adottate durante l’ultima fase dell’anno scolastico.