Livorno Civica, insieme a Prospettiva Livorno, sta studiando il progetto Livorno Circolare, un sistema di incentivi rivolto a cittadini e attività economiche che riducono la produzione di rifiuti e migliorano la raccolta differenziata. L’ipotesi prevede l’utilizzo di punti di conferimento dedicati, fissi o mobili, attraverso i quali trasformare i conferimenti corretti in una riduzione della TARI oppure in voucher da spendere nei negozi di quartiere.
Incentivi collegati alla TARI
L’obiettivo dichiarato è dare maggiore struttura alla TARIP, già attiva in alcuni quartieri, riconoscendo un beneficio concreto a chi produce meno rifiuto indifferenziato e separa correttamente i materiali. L’eventuale premialità potrebbe consistere in uno sconto più consistente sulla tassa o in buoni per le attività aderenti. Prima di assumere impegni, sottolinea il gruppo, dovranno però essere verificati costi, sostenibilità e fattibilità del sistema, anche attraverso una piattaforma consultabile in tempo reale.
Secondo i promotori, incentivare il conferimento corretto potrebbe contribuire a ridurre gli abbandoni e i costi di raccolta e smaltimento. Il progetto prevede inoltre che l’accesso alle premialità sia riservato alle utenze regolarmente iscritte al ruolo TARI, con l’obiettivo di favorire l’emersione di quelle non dichiarate. La proposta punta così a evitare che chi paga regolarmente venga penalizzato rispetto a chi non versa la tassa, fatti salvi i casi di effettiva difficoltà economica.
Coinvolte anche imprese e persone fragili
La proposta non riguarda soltanto le famiglie. Anche le attività economiche che riducono e differenziano correttamente i rifiuti potrebbero accedere agli incentivi. Livorno Civica ipotizza inoltre collaborazioni per rendere più efficace la gestione dei rifiuti speciali e il coinvolgimento di esercizi commerciali e associazioni di categoria, attraverso voucher spendibili nelle attività aderenti.
Nel disegno illustrato dal gruppo trovano spazio anche misure per chi ha difficoltà nell’uso degli strumenti digitali. Sono quindi previsti, in via progettuale, sportelli fisici e percorsi di supporto per anziani soli, persone con disabilità e cittadini non digitalizzati. Il sistema dovrebbe accompagnare, e non ostacolare, le fasce più fragili della popolazione.
Livorno Civica richiama anche la normativa europea che dal 2029, in caso di mancato raggiungimento di alcuni obiettivi ambientali, prevede un sistema di deposito cauzionale per gli imballaggi delle bevande. In questo contesto, il progetto viene indicato come una possibile sperimentazione da valutare anche in prospettiva più ampia, ma senza anticipare risultati o tempi di attuazione.
Nicola Suggi, componente del direttivo di Livorno Civica, ha annunciato che nelle prossime settimane sarà avviato un confronto con l’Amministrazione comunale e con AAMPS per verificare se e come l’idea possa essere applicata in città. La fase preliminare dovrà analizzare dati reali, costi, benefici, organizzazione e impatto sulla raccolta esistente. Il gruppo invita intanto cittadini, commercianti e associazioni ambientaliste a partecipare al confronto.