Il Consiglio provinciale di Livorno ha respinto, secondo quanto riferito dalla consigliera Roberta Ferretti, tutte e tre le mozioni presentate dall’opposizione. La capogruppo di Livorno Provincia Civica ha contestato l’esito della seduta, sostenendo che gli atti portati all’attenzione dell’assemblea nascessero da segnalazioni e richieste dei cittadini.
Ferretti ha criticato in particolare l’atteggiamento della maggioranza a guida Pd, accusandola di respingere sistematicamente le proposte dell’opposizione. La consigliera ha definito le tre mozioni richieste legittime, legate a problemi concreti del territorio e riferite a trasporti, abbandono dei rifiuti e condizioni degli edifici scolastici.
La contestazione sulle tariffe del trasporto pubblico
La prima mozione riguardava l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale. La proposta chiedeva alla presidente della Provincia, Sandra Scarpellini, e al Consiglio di esprimere alla Regione Toscana il proprio disappunto per i rincari. Tra gli aumenti contestati figura il passaggio del biglietto urbano da 1,70 a 2 euro, con conseguenze anche sul costo degli abbonamenti.
Secondo Ferretti, l’incremento penalizza soprattutto chi utilizza i mezzi pubblici per motivi di studio o di lavoro, oltre a incidere sugli spostamenti turistici. La consigliera ha inoltre collegato il tema delle tariffe alle politiche ambientali, sostenendo che rendere più costoso il trasporto collettivo rischi di favorire il ricorso ai mezzi privati e di entrare in contrasto con gli obiettivi di riduzione dell’inquinamento. La questione era già stata inserita nell’attività dell’assemblea, con una mozione sugli aumenti prevista nella seduta del 29 luglio.
Rifiuti sulla SP8 e climatizzazione delle scuole
La seconda mozione, presentata secondo Ferretti anche su suggerimento del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Enzo Calderone, riguardava la presenza di rifiuti lungo la SP8 tra Livorno e Gabbro. La richiesta comprendeva la pulizia delle aree interessate e l’installazione di fototrappole per individuare i responsabili degli abbandoni, compresi quelli eventualmente riconducibili ad attività artigianali.
La terza proposta, presentata insieme al consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Perini, era invece dedicata alla climatizzazione degli istituti scolastici di competenza provinciale. L’obiettivo era predisporre un piano per affrontare le alte temperature e migliorare le condizioni di studenti, insegnanti e personale. La proposta prevedeva un programma pluriennale per individuare gli edifici più urgenti, stabilire priorità, risorse e tempi degli interventi.
Nel sostenere la necessità di una pianificazione, Ferretti e Perini hanno citato dati secondo i quali soltanto il 4,8% degli edifici scolastici della provincia di Livorno dispone di sistemi di climatizzazione o ventilazione, a fronte di una media nazionale del 7,42%. La consigliera ha precisato che la mozione non chiedeva un intervento immediato e generalizzato, ma un impegno programmatorio per affrontare il problema delle temperature elevate negli istituti.
Riassumendo la propria posizione, Ferretti ha affermato che le tre richieste, a suo giudizio, erano state formulate sulla base di esigenze espresse dal territorio e che la maggioranza avrebbe dato in tutti i casi la stessa risposta: un voto contrario. La capogruppo ha quindi rivendicato il ruolo delle mozioni come strumento per portare nel Consiglio provinciale le problematiche segnalate dai cittadini.