Fondazione Anno Zero ETS, ente del Terzo Settore con sede operativa a Livorno e sede legale a Milano, è stata presentata il 24 settembre 2026 alla Camera dei Deputati. L’organizzazione recupera computer, tablet e altri dispositivi elettronici non più utilizzati da aziende, enti e privati, li sottopone a verifica e rigenerazione e li assegna gratuitamente a minori, famiglie, studenti, anziani, persone migranti, scuole ed enti del Terzo Settore.
L’iniziativa è stata illustrata alla presenza di parlamentari, rappresentanti di associazioni di categoria, imprenditori ed enti locali. Ogni apparecchio viene sottoposto alla cancellazione documentata dei dati, alla verifica dei componenti e alla sostituzione delle parti difettose. Sui dispositivi viene installato Linux, sistema operativo libero che non richiede licenze o abbonamenti. La consegna comprende anche percorsi di formazione per imparare a usare il computer, gestire file e password e navigare in sicurezza.
Ridurre il divario nell’accesso alla tecnologia
Secondo i promotori, il progetto nasce dalla distanza tra la rapida sostituzione delle apparecchiature informatiche e la necessità di strumenti digitali per studiare, lavorare e accedere ai servizi pubblici. Il Rapporto Gestione RAEE 2025 indica che i rifiuti elettronici di origine professionale trattati in Italia sono aumentati del 18,2% rispetto all’anno precedente. Il dossier dell’Osservatorio Con i Bambini-Openpolis segnala inoltre che solo il 40,7% degli edifici scolastici statali dispone di un’aula d’informatica, percentuale che scende al 33,8% nei comuni ultraperiferici.
La proposta prevede tre strumenti collegati: un computer di proprietà dell’utilizzatore, un sistema per archiviare i file in casa e applicazioni di intelligenza artificiale installate direttamente sulla macchina. I modelli, descritti dalla Fondazione come piccoli e aperti, non richiedono l’invio dei dati a servizi esterni. Il software sviluppato viene pubblicato con codice libero, così da consentirne la consultazione e l’utilizzo indipendente.
Il progetto pilota con una scuola di Livorno
Il primo intervento sarà realizzato con il Liceo Statale Francesco Cecioni di Livorno. Un gruppo di studenti riceverà i dispositivi e parteciperà a un percorso dedicato all’uso consapevole di hardware, software, navigazione e strumenti di intelligenza artificiale. Tra le applicazioni presentate ci sono un assistente per imparare a usare il computer e uno strumento per lo studio pensato per accompagnare il ragionamento degli studenti senza fornire direttamente la soluzione. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale, sottolinea l’ente, sarà una scelta legata a obiettivi definiti e non un obbligo.
La Fondazione è stata costituita da imprenditori, professionisti, docenti universitari ed esperti del digitale. Il presidente è Andrea Arienti, ricercatore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e già attivo nel settore delle tecnologie avanzate. Il vicepresidente e fondatore promotore è Federico La Placa. Nel consiglio figurano Gianluca Angusti, Andrea Pardini e Carlo Santucci. L’attività sarà sostenuta da donazioni economiche e dalla cessione di hardware dismesso da parte di imprese ed enti, per i quali il riuso dei dispositivi può rappresentare un’alternativa ai costi di smaltimento, con i benefici fiscali previsti per le erogazioni liberali agli enti del Terzo Settore.