Dibattito locale

Amadio attacca la Cgil sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

La consigliera FdI rivendica risorse, strategia nazionale e lezioni negli istituti

Amadio attacca la Cgil sulla sicurezza nei luoghi di lavoro

Marcella Amadio, consigliera comunale e regionale di Fratelli d’Italia, interviene nel confronto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro con una nota diffusa da Livorno. Al centro della dichiarazione ci sono le posizioni espresse dalla Cgil livornese, accusata dall’esponente politica di utilizzare le tragedie e le morti sul lavoro per condurre un’azione di propaganda contro il Governo Meloni.

Secondo Amadio, il sindacato avrebbe abbandonato la propria funzione di tutela dei lavoratori per trasformarsi, a suo giudizio, in un soggetto impegnato in un’attività politica permanente. La consigliera definisce irresponsabile e strumentale l’uso delle vittime sul lavoro nel dibattito pubblico e sostiene che la prevenzione richieda responsabilità e unità d’intenti, invece di contrapposizioni ideologiche.

Le accuse al sindacato

Nella sua ricostruzione, Amadio attribuisce all’esecutivo guidato da Giorgia Meloni una serie di interventi a sostegno della tutela dei lavoratori, delle imprese e dell’occupazione. La consigliera afferma che nel 2025 siano stati stanziati oltre 1,2 miliardi di euro per la sicurezza sul lavoro, destinati all’ammodernamento tecnologico delle aziende e alla formazione avanzata.

La rappresentante di Fratelli d’Italia richiama inoltre la Strategia nazionale 2026-2030, indicata nella nota come uno strumento di programmazione di lungo periodo. Amadio cita anche l’introduzione dell’insegnamento della sicurezza sul lavoro nelle scuole di ogni ordine e grado, definendola una svolta culturale e un provvedimento sostenuto anche dal mondo datoriale.

Il richiamo ai contratti

Pur riconoscendo che gli interventi non siano sufficienti e che per valutarne gli effetti serva tempo, Amadio difende la linea del Governo e respinge le critiche della Cgil. La consigliera invita quindi il sindacato a concentrarsi sul sostegno concreto ai lavoratori e, in particolare, sulla tutela dei contratti nazionali, anziché utilizzare gli incidenti e le morti sul lavoro come strumenti di opposizione politica.

La nota si inserisce nel confronto politico sul tema della prevenzione e delle condizioni di lavoro. Nel testo diffuso da Amadio non vengono riportate ulteriori repliche della Cgil alle accuse rivolte dall’esponente di Fratelli d’Italia, né vengono specificati i provvedimenti o le singole misure comprese nelle risorse richiamate.