San Vincenzo ha due nuove postazioni con defibrillatori semiautomatici a disposizione della cittadinanza. L’inaugurazione si è svolta il 28 settembre 2026, con una cerimonia partita dalla sede della Croce Rossa e proseguita nei luoghi in cui sono stati installati i dispositivi.
Le due colonnine si trovano in via Piave, all’angolo con via Matteotti, e in via della Croce Rossa. Sono attive 24 ore su 24, dotate di sistemi di allarme e geolocalizzazione. Le caratteristiche consentono di proteggerle da eventuali manomissioni e di renderle immediatamente individuabili dalla Centrale operativa del 118, con l’obiettivo di favorire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco.
Due donazioni per il territorio
Una delle postazioni è stata donata da due volontari della Croce Rossa Italiana, Comitato di San Vincenzo, in memoria di Vilma Maccari. L’altra è stata messa a disposizione da Coop Etruria nell’ambito del progetto Connessioni, iniziativa orientata a rafforzare i legami e la solidarietà sul territorio.
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Paolo Riccucci, le autorità civili, i volontari della Croce Rossa, i rappresentanti di Coop Etruria e delle sezioni soci di Venturina, Piombino e San Vincenzo, oltre alle associazioni locali. Nel corso dell’incontro è stato sottolineato che la presenza dei dispositivi dovrà essere accompagnata dalla formazione della popolazione.
Formazione e intervento rapido
Il sindaco ha definito l’installazione un passo avanti per la sicurezza e la tutela della salute, richiamando l’importanza dei prossimi corsi aperti alla cittadinanza. Un DAE, è stato osservato, può essere utilizzato in modo efficace soprattutto se le persone presenti sanno riconoscere l’emergenza e intervenire correttamente.
La Croce Rossa di San Vincenzo ha ricordato che, in caso di arresto cardiaco improvviso, un intervento nei primi cinque minuti con massaggio cardiaco e DAE può aumentare in modo significativo le possibilità di sopravvivenza. Secondo quanto riferito durante l’iniziativa, per ogni minuto di ritardo le probabilità si riducono del 10 per cento. La diffusione dei dispositivi viene quindi indicata come uno degli strumenti, insieme alla preparazione dei cittadini, per rendere più rapida la risposta alle emergenze.