La Uilm chiede al Governo di convocare rapidamente un incontro sul futuro di Metinvest Adria e sul piano per la riqualificazione del polo siderurgico di Piombino. La richiesta è stata rilanciata dal segretario Uilm Lorenzo Fusco dopo le ultime dichiarazioni sullo stato dell’investimento e in vista del prossimo Consiglio di amministrazione della società.
Secondo Fusco, il confronto al Ministero era già stato concordato dopo l’incontro svolto a Roma a luglio. In quella sede, riferisce il sindacato, Metinvest aveva comunicato di non disporre della necessaria copertura economica per procedere con il piano. Le parti avevano quindi stabilito di aggiornarsi a ottobre, con un incontro indicato per il 20 ottobre.
La richiesta dei sindacati
Il segretario della Uilm considera positive le parole dell’amministratore delegato Luca Villa, secondo cui ci sarebbero gruppi finanziari e industriali interessati a entrare nell’operazione. Il sindacato, tuttavia, chiede che le informazioni vengano chiarite in una sede istituzionale e che il Governo convochi le parti al più presto. L’obiettivo è conoscere il futuro del piano e le prospettive occupazionali legate allo stabilimento toscano.
Fusco ha sottolineato anche l’urgenza determinata dalla situazione dei lavoratori: a gennaio scade la cassa integrazione. Per questo la Uilm considera necessario ottenere risposte sul cronoprogramma dell’intervento e sulla possibilità che il piano possa proseguire con una nuova configurazione finanziaria.
La ricerca di un nuovo partner
Il quadro è stato descritto anche dal ceo di Metinvest Yuriy Ryzhenkov in un’intervista alla testata Fd. Il manager ha spiegato che, nelle attuali condizioni, l’investimento da 3,2 miliardi di euro per lo sviluppo di un polo siderurgico a Piombino, realizzato in collaborazione con Danieli, è sospeso. La società avrebbe deciso di cercare un altro partner azionario per sostenere l’operazione.
Tra le ipotesi circolate c’è anche un possibile interesse di Jindal a entrare nel progetto come terzo socio. Al momento, dal testo non emerge una conferma ufficiale dell’ingresso del gruppo. La richiesta della Uilm è quindi di verificare al tavolo ministeriale quali soggetti siano realmente interessati e quali condizioni possano consentire la prosecuzione dell’investimento.