Conti pubblici

Nuovo ospedale di Livorno, Franchi: risorse salite a 300 milioni

Il progetto passa ora dalla fase autorizzativa, con gara e lavori ancora da avviare

Nuovo ospedale di Livorno, Franchi: risorse salite a 300 milioni

Alessandro Franchi, consigliere regionale e segretario provinciale del Partito Democratico, interviene sulle polemiche relative al nuovo ospedale di Livorno e invita a ricostruire il quadro finanziario dell’opera. Secondo Franchi, il riferimento ai 195 milioni inizialmente previsti non sarebbe sufficiente a descrivere l’evoluzione del progetto e delle risorse disponibili.

Dal finanziamento iniziale alla programmazione INAIL

Il progetto era nato con una previsione di investimento pari a 195 milioni di euro, ai quali si aggiungevano le somme destinate agli arredi. Le risorse provenivano dal fondo nazionale per l’edilizia sanitaria previsto dall’ex articolo 20. Nel tempo, però, il quadro economico sarebbe diventato insufficiente rispetto all’evoluzione dell’intervento e all’aumento dei costi.

Nel suo intervento, Franchi attribuisce al Governo Meloni la responsabilità di non avere adeguatamente rifinanziato l’edilizia sanitaria nazionale rispetto alle necessità degli investimenti. Di fronte a questa situazione, sostiene il consigliere, la Regione avrebbe scelto di non rimettere in discussione la realizzazione dell’ospedale e di individuare una fonte alternativa di copertura. La soluzione individuata è il coinvolgimento dell’INAIL, che ha inserito l’intervento nella propria programmazione per circa 300 milioni di euro.

Per Franchi, il passaggio dai 195 milioni iniziali ai circa 300 milioni oggi programmati dimostrerebbe che le risorse destinate all’opera non sono state spostate altrove, ma incrementate per adeguarle alle caratteristiche del progetto. La ricostruzione viene proposta dal dirigente del Pd in risposta alle accuse secondo cui il finanziamento del nuovo ospedale sarebbe stato ridotto o sottratto.

L’iter amministrativo non è ancora concluso

Lo stesso Franchi sottolinea tuttavia che il ricorso alla programmazione INAIL non rappresenta un semplice cambio della fonte finanziaria. Prima di arrivare alla gara e all’affidamento dei lavori, è necessario completare il progetto definitivo e ottenere la relativa approvazione attraverso la conferenza dei servizi. Si tratta quindi di un percorso amministrativo e tecnico ancora in corso.

Il consigliere regionale richiama quanto comunicato dall’azienda sanitaria, secondo cui il procedimento si avvicina alla fase autorizzativa. Da qui la richiesta di definire tempi certi e di accelerare i passaggi ancora necessari. Franchi riconosce l’esistenza di ritardi rispetto alle previsioni iniziali, ma invita a non interpretarli come la prova che l’opera non verrà realizzata, distinguendo i tempi dell’iter dalla volontà di portare avanti il progetto.

La conclusione dell’esponente del Partito Democratico è un appello alla collaborazione tra le istituzioni di Livorno, della Toscana e di Roma. Il nuovo ospedale, sostiene, non dovrebbe diventare il terreno di una contrapposizione politica permanente. L’obiettivo indicato è accompagnare il progetto, affrontare i problemi ancora aperti e completare le procedure necessarie per arrivare all’avvio del cantiere.