Alessandro Guarducci, consigliere comunale di Forza Italia a Livorno, contesta la gestione della raccolta dei rifiuti da parte dell’amministrazione comunale. L’esponente dell’opposizione è intervenuto dopo una discussione in Commissione consiliare congiunta, convocata per fare il punto sul mancato raggiungimento dell’obiettivo previsto dal Documento unico di programmazione 2026-2028: estendere la tariffazione puntuale all’intero territorio comunale.
Secondo quanto riferito da Guarducci, l’assessore competente avrebbe riconosciuto che il 2026 non ha portato all’ampliamento previsto del sistema Tarip, con il traguardo rinviato al prossimo anno. L’ipotesi indicata dall’amministrazione riguarda l’estensione ad altri tre quartieri, ma, sostiene il consigliere, senza un calendario dettagliato che permetta di verificare tempi, modalità e stato di avanzamento del progetto.
Il nodo del cronoprogramma
Per l’esponente di Forza Italia, il problema non riguarda soltanto il rinvio di un adempimento amministrativo. La tariffazione puntuale dovrebbe infatti collegare la gestione dei rifiuti ai conferimenti effettuati dalle singole utenze, con l’obiettivo di favorire comportamenti più corretti, aumentare la qualità della raccolta differenziata e ridurre la quantità di materiale indifferenziato. Guarducci rileva però che, dopo sette anni di amministrazione e diversi annunci, non sarebbe ancora possibile stabilire con certezza quando il percorso sarà completato.
Nell’interpellanza viene inoltre richiamata la situazione di circa 350 cassonetti dotati di dispositivi elettronici per l’apertura, installati con un investimento pubblico indicato in circa un milione di euro. A distanza di circa tre anni, afferma il consigliere, il sistema di identificazione e tracciamento dei conferimenti non sarebbe ancora pienamente operativo. I contenitori, nel frattempo, sarebbero rimasti accessibili senza una gestione selettiva, con un utilizzo indistinto da parte degli utenti.
Critiche su controlli e degrado
Guarducci collega questa situazione a diversi problemi segnalati sul territorio: conferimenti non corretti, abbandoni e un peggioramento della qualità della differenziata. Nel suo intervento cita anche il cosiddetto turismo dei rifiuti, espressione utilizzata per descrivere il conferimento in cassonetti da parte di persone provenienti da aree diverse da quella di riferimento. A suo giudizio, le criticità del sistema avrebbero ricadute anche sul decoro urbano, in particolare nelle aree vicine ai contenitori.
Il consigliere chiede quindi all’amministrazione di rendere pubblico un programma preciso, con scadenze verificabili e responsabilità definite. Nella sua valutazione, non sarebbe sufficiente ribadire l’intenzione di procedere con la Tarip o attribuire le difficoltà soltanto allo scarso senso civico di una parte dei cittadini. Guarducci sostiene che, quando il modello di raccolta presenta problemi strutturali e non consente controlli efficaci, la responsabilità debba riguardare anche chi è chiamato a organizzarlo e governarlo.
La richiesta finale è l’indicazione di un cronoprogramma pubblico e vincolante per l’estensione della tariffazione puntuale. L’obiettivo, secondo Forza Italia, è chiarire quando partiranno i nuovi interventi nei quartieri e quale sarà la data prevista per il completamento sull’intero territorio comunale. L’amministrazione, sulla base di quanto riferito nel corso della commissione, ha rinviato l’estensione al prossimo anno.