Tutela marina

Legambiente: monitoraggi sulla posidonia per la Darsena Europa

Dopo le verifiche alle Secche della Meloria, l’associazione richiama i rischi legati a sedimenti, torbidità e accumuli.

Legambiente: monitoraggi sulla posidonia per la Darsena Europa

Dopo i sopralluoghi effettuati alle Secche della Meloria, Legambiente torna a sollecitare maggiore attenzione sugli impatti ambientali legati alla realizzazione della Darsena Europa nel porto di Livorno. I circoli dell’associazione di Livorno e Pisa chiedono monitoraggi continui, trasparenza nella diffusione dei dati e misure efficaci per prevenire possibili danni agli habitat marini.

Le verifiche nell’area protetta

I recenti sopralluoghi sono stati condotti da Arpat, Regione Toscana ed Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli nell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. Secondo Legambiente, l’attività ha riportato al centro dell’attenzione il valore ecologico delle praterie di Posidonia oceanica, considerate dall’associazione un elemento fondamentale della biodiversità mediterranea.

La richiesta dei circoli ambientalisti riguarda in particolare la necessità di garantire la conservazione delle praterie anche durante l’avanzamento dei lavori per la Darsena Europa. Legambiente ha accolto positivamente l’interesse mostrato dalle istituzioni e dagli organismi tecnici verso l’ecosistema, ma ha ribadito le preoccupazioni già espresse nell’ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale.

I possibili effetti sui fondali

Tra gli aspetti indicati dall’associazione ci sono gli effetti della movimentazione dei sedimenti, l’aumento della torbidità delle acque e i processi di sedimentazione. Secondo Legambiente, questi fenomeni potrebbero incidere sugli habitat marini delle Secche della Meloria e delle aree limitrofe, rendendo necessari controlli costanti e interventi di prevenzione.

Il confronto si concentra quindi sugli effetti che le attività portuali potrebbero produrre sull’ambiente marino circostante. Per Legambiente, la disponibilità e la pubblicazione dei dati sui monitoraggi rappresentano un elemento essenziale per verificare l’evoluzione delle condizioni delle praterie e valutare l’efficacia delle misure adottate.