Un 43enne moldavo è stato arrestato a Portoferraio con oltre due chili di marijuana e 30 grammi di hashish già suddivisi in dosi. L’uomo, Sergiu Grosu, gestisce un’attività di ristorazione take away ed è incensurato. L’intervento è scattato nella tarda mattinata del 14 ottobre nell’ambito dei controlli contro la diffusione degli stupefacenti tra i giovani e nei luoghi di aggregazione.
Il controllo nell’abitazione e nel locale
A eseguire l’operazione sono stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Portoferraio. I militari hanno svolto mirati servizi di osservazione e successivamente verificato sia l’abitazione del 43enne sia il ristorante che gestisce alla periferia della città.
Nel corso degli accertamenti sono stati trovati oltre due chili di marijuana, alcuni semi della stessa pianta e 30 grammi di hashish confezionati in dosi. Nella disponibilità dell’uomo c’erano anche un bilancino e circa 4.200 euro in contanti, somma che gli investigatori ritengono verosimilmente riconducibile all’attività di spaccio. La quantità di sostanza sequestrata, secondo quanto riferito, avrebbe consentito di ricavare centinaia di dosi.
Il locale vicino a un istituto scolastico
Particolare attenzione è stata rivolta alla posizione dell’esercizio commerciale, situato in una zona frequentata dagli studenti di un vicino istituto scolastico. Il contrasto alla vendita di stupefacenti nei pressi delle scuole e nei luoghi di ritrovo dei più giovani rientrava tra gli obiettivi dell’attività condotta dai carabinieri elbani.
L’arresto è stato sottoposto all’udienza di convalida il 16 ottobre al tribunale di Livorno. Al termine, l’indagato è stato posto agli arresti domiciliari con obbligo di firma quotidiana alla polizia giudiziaria. Per l’ipotesi di reato contestata rischia una pena fino a sei anni di reclusione. La posizione dell’uomo resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.