Allerta digitale

Attacco informatico ai gruppi Telegram, chiusa una sezione

Bot e comunicazioni ingannevoli hanno spinto i gestori a sospendere temporaneamente un’area del canale livornese.

Attacco informatico ai gruppi Telegram, chiusa una sezione

Dal 10 ottobre alcuni gruppi Telegram collegati a Libertà Livorno sono stati colpiti da un attacco informatico. A comunicarlo sono stati gli amministratori attraverso un messaggio diffuso sui social, nel quale hanno riferito che l’azione potrebbe essere iniziata proprio nel giorno della presenza di Fracassi a Livorno per un incontro dedicato al libro 7 Ottobre – L’Inganno. Il possibile collegamento, tuttavia, è stato indicato dagli stessi gestori come un’ipotesi.

Secondo la ricostruzione fornita, l’attacco avrebbe interessato soprattutto le sezioni Presentazioni e Discussione Libera dei Gruppi Libertà. Nei gruppi sarebbe stato effettuato l’invio massivo di messaggi generati da bot, sfruttando alcune vulnerabilità della piattaforma Telegram. Gli amministratori hanno spiegato di essere intervenuti inizialmente per contenere il problema e, in un secondo momento, per rimuoverne le conseguenze.

Chiusura precauzionale

I responsabili dei gruppi hanno precisato di non avere alcuna responsabilità per quanto accaduto e si sono scusati con gli utenti per i disagi. Dopo l’adozione delle contromisure, il sistema utilizzato per l’attacco non dovrebbe, secondo quanto comunicato, essere più in grado di riproporsi con le stesse modalità. Non è stata però esclusa la possibilità di eventuali nuovi tentativi condotti attraverso strumenti differenti.

Per ragioni precauzionali è stata quindi disposta la chiusura temporanea della sezione Presentazioni e Discussione Libera. Al suo posto è stata aperta provvisoriamente una nuova area denominata Discussione Libera. Agli iscritti è stato chiesto di non abbandonare il gruppo e di continuare a utilizzarlo normalmente, seguendo le indicazioni degli amministratori.

L’avviso sui messaggi sospetti

Nel messaggio diffuso agli utenti, i gestori hanno richiamato l’attenzione anche su un secondo fenomeno segnalato sul canale Libertà Livorno. Sotto alcuni post sarebbero comparsi commenti pubblicati da un bot con il nome Libertà Livorno, contenenti inviti a iscriversi ad altri canali Telegram oppure a effettuare investimenti.

Libertà Livorno ha preso le distanze da queste comunicazioni, chiarendo di non consigliare investimenti e di non promuovere l’iscrizione ad altri canali attraverso messaggi brevi e privi di spiegazioni dettagliate. Agli utenti è stato rivolto l’invito a verificare sempre la provenienza dei contenuti, evitando di cliccare su link sospetti o di seguire indicazioni presenti in messaggi non riconducibili agli amministratori.