A Livorno, l’associazione dei consumatori Codici ha chiesto ad Arera di modificare le regole sui contratti di fornitura di luce e gas, prevedendo che il cliente debba esprimere un consenso esplicito agli aumenti e alle altre condizioni peggiorative decise dal venditore. La richiesta è contenuta nelle osservazioni presentate nell’ambito della consultazione 304/2026/R/com dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.
Secondo Codici, la prosecuzione della fornitura e il regolare pagamento delle fatture non dovrebbero essere considerati sufficienti per dimostrare l’accettazione delle nuove condizioni. Il consumatore, sostiene l’associazione, potrebbe continuare a utilizzare il servizio perché ne ha necessità, senza per questo essere d’accordo con il rincaro comunicato dall’azienda.
Le richieste all’Autorità
La proposta non riguarda le variazioni di prezzo calcolate sulla base di un indice di mercato o di un meccanismo già previsto e accettato nel contratto. Per gli altri aumenti, compresi quelli applicati in occasione del rinnovo, Codici chiede invece una scelta espressa da parte del cliente, che non dovrebbe essere sostituita dal silenzio o dal fatto che la fornitura prosegua.
Un passaggio centrale riguarda il cosiddetto giustificato motivo, cioè la ragione indicata dal fornitore per modificare il prezzo. Per l’associazione non sarebbe sufficiente un generico riferimento all’andamento del mercato: l’azienda dovrebbe chiarire che cosa è cambiato, quali costi sono aumentati e per quale motivo tali variazioni renderebbero necessario proprio l’importo aggiuntivo richiesto.
La documentazione, secondo Codici, dovrebbe essere disponibile prima dell’invio della comunicazione al cliente e non essere predisposta soltanto dopo un eventuale reclamo. L’associazione ha quindi chiesto ad Arera di acquisire le motivazioni degli aumenti presentati dai fornitori come giustificati e di sottoporle ai controlli previsti.
Ripristino delle condizioni
Tra le proposte figura anche il riesame degli aumenti collegati a cause temporanee. Se tali condizioni venissero meno, il prezzo dovrebbe essere adeguato di conseguenza. Per gli incrementi applicati senza il consenso del cliente e fondati su motivazioni non dimostrate, Codici sollecita il ripristino delle condizioni precedenti e la restituzione delle somme eventualmente non dovute.
La posizione dell’associazione è che il consumatore non debba prima subire l’aumento e poi affrontare una controversia per ottenere spiegazioni e documenti. Le richieste sono rivolte alla definizione della nuova disciplina dei contratti energetici. Codici dichiara inoltre di offrire assistenza per i contratti attivati senza consenso e per le fatture contestate. L’associazione può essere contattata al numero 065571996, tramite WhatsApp al 3757793480 o all’indirizzo e-mail segreteria.sportello@codici.org.