Questione sicurezza

A Livorno la Lega chiede chiarezza sui corsi di arabo

Il prefetto esclude avalli ministeriali e richiama i limiti delle competenze comunali.

A Livorno la Lega chiede chiarezza sui corsi di arabo

A Livorno si riaccende il confronto politico sui corsi di arabo rivolti agli appartenenti alle forze dell’ordine. A intervenire è Carlo Ghiozzi, segretario provinciale della Lega e capogruppo del partito in Consiglio comunale, che ha commentato le recenti parole del prefetto Giancarlo Dionisi sull’iniziativa.

Secondo Ghiozzi, il prefetto avrebbe chiarito che il progetto non ha ricevuto l’avallo del Ministero dell’Interno né della Prefettura, che non sarebbe stata informata in via preventiva. Il rappresentante della Lega sostiene inoltre che la partecipazione di alcune organizzazioni sindacali non possa essere interpretata come adesione istituzionale delle amministrazioni di appartenenza.

Il nodo delle competenze

Nel suo intervento, il capogruppo leghista richiama anche il tema delle responsabilità nella formazione del personale di polizia. A suo giudizio, il security manager e l’amministrazione comunale non avrebbero il potere di sostituirsi agli organi competenti nella definizione dei percorsi formativi delle forze dell’ordine. La vicenda, sostiene Ghiozzi, avrebbe alimentato confusione tra il ruolo dei sindacati, le funzioni comunali e le competenze delle autorità statali.

Da qui la richiesta rivolta al sindaco e alla Giunta di prendere formalmente le distanze dal progetto e di chiarire pubblicamente quale sia stato il ruolo del security manager. La Lega chiede inoltre di sapere chi fosse a conoscenza dell’iniziativa, quali interlocuzioni siano state avviate e se siano stati assunti impegni o previsti sostegni di natura economica od organizzativa.

Le iniziative annunciate

Ghiozzi ribadisce la contrarietà del partito a quello che definisce un modello di integrazione al contrario. Nella sua posizione, chi vive in Italia dovrebbe impegnarsi a conoscere la lingua italiana e a rispettare le leggi del Paese. La conoscenza di lingue straniere da parte degli agenti, aggiunge, può avere una funzione professionale, ma dovrebbe essere inserita in percorsi stabiliti dalle amministrazioni competenti.

La Lega annuncia infine due iniziative istituzionali. Attraverso i propri parlamentari presenterà un’interrogazione al Ministero dell’Interno per chiedere chiarimenti sull’accaduto e sulle eventuali misure da adottare. Lo stesso Ghiozzi presenterà inoltre un’interrogazione in Consiglio comunale per ottenere informazioni sulle responsabilità e sul coinvolgimento dell’amministrazione di Livorno.