Scadenze fiscali

Tari 2026 a Livorno, prima rata entro il 2 novembre

Avvisi disponibili, versamenti successivi il 31 dicembre e il primo marzo 2027

Tari 2026 a Livorno, prima rata entro il 2 novembre

Il Comune di Livorno informa che sono in fase di conclusione le attività di recapito degli avvisi di pagamento precompilati relativi alla Tari 2026. La prima o unica rata dovrà essere versata entro il 2 novembre 2026. Per chi sceglie il pagamento rateale, la seconda rata scadrà il 31 dicembre 2026, mentre la terza e ultima rata dovrà essere pagata entro il primo marzo 2027.

Gli avvisi sono stati trasmessi tramite Pec o posta elettronica ai soggetti dotati di domicilio digitale e alle persone fisiche che ne avevano fatto richiesta. Gli utenti che hanno installato e attivato lApp IO potranno inoltre ricevere un messaggio in prossimità delle scadenze, con il collegamento per scaricare il documento di pagamento.

Come recuperare l’avviso

Chi non avesse ricevuto l’avviso può reperirlo online accedendo con Spid, Cie o Cns al proprio cassetto fiscale sul sito del Comune di Livorno. In alternativa, è possibile inviare una richiesta all’indirizzo tari.livorno@esteemsrl.it, indicando nome, cognome, codice fiscale o codice utente dell’intestatario.

Il documento può essere ottenuto anche attraverso il link contenuto nel messaggio ricevuto tramite App IO oppure rivolgendosi di persona allo sportello Tari, ma in questo caso è necessario fissare un appuntamento tramite il servizio TuPassi, dal sito o dall’app, oppure telefonando al numero 0586 820950. Gli appuntamenti si svolgono all’ufficio di via Marradi 118, a Livorno, il lunedì e il venerdì dalle 9 alle 13 e il martedì e il giovedì dalle 15.30 alle 17.30. Il mercoledì lo sportello resta chiuso.

Per chiarimenti sulla propria posizione, l’amministrazione invita a utilizzare in via prioritaria lo sportello telematico. Per le pratiche non risolvibili online o di particolare complessità è invece previsto il ricevimento su appuntamento. Le informazioni sono disponibili anche nelle pagine dedicate alla Tari sul sito istituzionale del Comune e nella sezione Trasparenza rifiuti.

Ritardi e variazioni del nucleo familiare

In caso di pagamento oltre i termini, il contribuente può ricorrere al ravvedimento operoso, versando insieme all’imposta una sanzione variabile in base ai giorni di ritardo. Per i primi quattordici giorni la sanzione è pari allo 0,083% del tributo dovuto per ogni giorno; dal quindicesimo al trentesimo giorno sale all’1,25%, mentre dal trentunesimo al novantesimo giorno è pari all’1,388%.

Il calcolo può essere effettuato attraverso il servizio online del Comune. I contribuenti in possesso di Spid, Cie o Cns possono accedere al cassetto fiscale, selezionare le rate scadute e generare il modulo di pagamento. Dopo la conferma del ravvedimento, il versamento deve essere effettuato entro cinque giorni dalla generazione del documento.

Non è necessario prenotare un appuntamento se il numero dei componenti del nucleo familiare è inferiore a quello indicato nell’avviso per effetto di variazioni intervenute dopo il 30 giugno, come un decesso, un’emigrazione o un trasferimento di residenza all’interno del Comune. In questi casi l’importo indicato nell’avviso deve essere comunque versato integralmente: l’eventuale eccedenza sarà compensata automaticamente nel conguaglio dell’anno successivo, secondo quanto previsto dal regolamento comunale sulla Tari.