Classifica verde

Livorno al 18° posto tra i capoluoghi più sostenibili

Il rapporto 2026 premia la città toscana: bene acqua, mobilità, rifiuti e qualità dell’aria.

Livorno al 18° posto tra i capoluoghi più sostenibili

Livorno sale al 18° posto su 106 nella classifica dell’Ecosistema Urbano 2026, il rapporto realizzato da Legambiente e Ambiente Italia sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani. Il risultato è stato commentato dal sindaco Luca Salvetti, che ha evidenziato il miglioramento registrato dalla città rispetto alle precedenti edizioni.

La graduatoria mostra una crescita progressiva: Livorno era al 32° posto nel 2024 e al 28° nel 2025. Il nuovo piazzamento porta il capoluogo toscano tra le venti città più virtuose d’Italia, insieme, tra le altre, a Mantova, Trento, Bolzano e Reggio Emilia.

Il confronto con le altre città toscane

Il rapporto prende in esame 20 parametri, organizzati in cinque macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità e ambiente. In Toscana Livorno si colloca subito dopo Firenze, al 17° posto, e davanti a Pisa, 34ª, Arezzo, 38ª, Prato, 48ª, Lucca, 53ª, Grosseto, 70ª, Massa, 76ª, Siena, 89ª, e Pistoia, 96ª.

Secondo i dati illustrati dall’amministrazione comunale, Livorno registra risultati positivi per il tasso di inquinamento, i consumi idrici, la dispersione della rete dell’acqua, l’offerta e il numero di passeggeri del trasporto pubblico e la presenza di isole pedonali. Risultano inoltre in miglioramento gli indicatori relativi al consumo di suolo, alle piste ciclabili e alla quantità di rifiuti prodotti.

Il commento dell’amministrazione

Il sindaco Salvetti ha attribuito il risultato a un lavoro complessivo dell’amministrazione e di diversi soggetti, comprese le società partecipate e altri operatori coinvolti nei servizi cittadini. Per il primo cittadino, la valutazione di Legambiente conferma un andamento positivo e non costituisce soltanto un’autovalutazione dell’ente.

L’assessora all’Ambiente Silvia Viviani ha parlato di un impegno continuativo e articolato, sostenendo che i dati restituiscono l’effetto di piani, progetti e azioni legati all’ambiente e alla transizione ecologica. La crescita nella graduatoria, ha aggiunto, rappresenta un incentivo a proseguire sullo stesso percorso.

Anche l’assessora alla Mobilità e al Decoro Urbano Giovanna Cepparello ha sottolineato il peso dell’offerta e dell’utilizzo del trasporto pubblico tra gli indicatori più positivi. L’aumento delle piste ciclabili e delle aree pedonali rispetto al 2025 viene indicato come un segnale del progressivo orientamento della mobilità cittadina verso modalità più sostenibili.