Opposizioni

Scontro politico sulle criticità dell’ospedale di Livorno

Perini e Tenerini contestano i tempi dell’iniziativa e sollecitano Regione e Asl su fondi, servizi e cantiere.

Scontro politico sulle criticità dell’ospedale di Livorno

Le condizioni dell’ospedale di Livorno e le iniziative annunciate dall’assessore comunale alla Sanità Andrea Raspanti sono al centro delle critiche di Alessandro Perini, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, e di Chiara Tenerini, deputata e segretaria provinciale di Forza Italia. I due esponenti dell’opposizione contestano i tempi dell’intervento dell’assessore, sostenendo che le difficoltà della struttura fossero note da anni, e chiedono risposte concrete sul presente e sul futuro della sanità livornese.

La polemica è stata rilanciata da Perini attraverso un post sui social. Il consigliere ha pubblicato una fotografia di Raspanti davanti a un letto d’ospedale, accanto al quale si vede una finestra caduta. L’immagine richiama l’annuncio dell’assessore di voler incontrare primari e operatori per predisporre un rapporto sulle criticità della struttura. Nel commento, Perini accusa Raspanti di essersi mosso soltanto dopo otto anni e richiama i ritardi nei lavori, le aree interdette e lo spostamento di alcuni reparti in strutture temporanee.

Il consigliere di Fratelli d’Italia ha inoltre rivolto una domanda all’amministrazione regionale, chiedendo chiarimenti sulla destinazione dei finanziamenti previsti per i lavori del nuovo ospedale. La sua presa di posizione si inserisce nel confronto politico sulle responsabilità relative agli interventi edilizi, alle condizioni degli spazi e alla programmazione del futuro presidio.

Le richieste alla Regione Toscana

Anche Chiara Tenerini ha contestato l’iniziativa annunciata da Raspanti. In un comunicato, la parlamentare ha sostenuto che le criticità della sanità livornese siano state segnalate da tempo dalle opposizioni attraverso atti, interrogazioni e richieste di chiarimento. Pur definendo utile il confronto con medici e operatori, Tenerini ha giudicato tardiva la ricognizione annunciata dall’assessore e ha chiesto un’assunzione di responsabilità politica nei rapporti con Regione Toscana e Asl.

Secondo la deputata, il ruolo dell’assessore non dovrebbe limitarsi alla raccolta delle segnalazioni, ma comprendere anche la definizione delle priorità e la richiesta di impegni precisi su investimenti, servizi e tempi. Tenerini ha richiamato in particolare le questioni sollevate dal Collegio dei primari della provincia di Livorno: il mantenimento di tutte le specialistiche nel futuro ospedale, il potenziamento immediato della strumentazione di viale Alfieri e le incertezze legate al progetto e alla realizzazione del nuovo presidio.

Il nodo del padiglione 24

Tra i temi indicati come prioritari figura anche il padiglione 24, per il quale Tenerini ha parlato di lavori sospesi e di interrogativi sulla sicurezza del cantiere. L’Asl Toscana nord ovest aveva comunicato il 20 ottobre la possibilità di riprendere le lavorazioni interne, confermando però il divieto di utilizzare il ponteggio per gli interventi esterni fino alla risoluzione delle criticità riscontrate.

Tenerini ha ricordato di aver chiesto la convocazione urgente della commissione consiliare competente, con l’audizione dei vertici dell’Asl e dei responsabili del cantiere, oltre ad aver presentato un’interrogazione parlamentare sulla sicurezza dei lavori. La parlamentare ha infine sollecitato Raspanti a portare le questioni davanti alla Regione e a ottenere risposte su investimenti, servizi e tempi. Il confronto resta quindi aperto sul futuro dell’ospedale e sulle responsabilità istituzionali nella gestione delle criticità.