Si sono conclusi a Tbilisi, in Georgia, i Campionati Mondiali Master di scherma 2026. Sulle pedane del Tbilisi Sea Plaza Expo Center, gli atleti del Circolo Scherma Fides Livorno hanno conquistato due medaglie nella sciabola: il titolo iridato individuale nella categoria Over 60 e l’argento nella prova a squadre Gran Veteran.
Il titolo nella sciabola Over 60
La prestazione più significativa è stata quella di Alberto Feira Chios, vincitore della medaglia d’oro nella sciabola maschile Over 60. Lo schermidore livornese ha superato diversi avversari accreditati, iniziando dai gironi, dove ha battuto anche il campione europeo in carica, il russo Kobiakof.
Nel tabellone a eliminazione diretta Feira Chios ha sconfitto agli ottavi l’ungherese Laszlo Takacsy, numero quattro del ranking mondiale, con il punteggio di 10-7. Nei quarti ha poi superato lo statunitense Thornton per 10-7, mentre in semifinale ha battuto Bacon per 10-8. La finale lo ha opposto all’americano George Matt, bicampione del mondo in carica: il livornese si è imposto ancora per 10-8, conquistando il titolo mondiale.
Nella stessa categoria ha gareggiato anche Alessandro Postorino, autore di un torneo positivo e fermato a un passo dai quarti di finale. Per lui è arrivato un piazzamento tra i primi sedici. Nella categoria Over 70, invece, Giulio Paroli è stato eliminato nel tabellone dei 32 dopo un assalto combattuto contro il britannico Preist.
L’argento nella prova a squadre
La seconda medaglia per il gruppo livornese è arrivata nella gara Gran Veteran a squadre. Il quartetto italiano, composto dai livornesi Feira Chios e Paroli insieme a Luca Falaschi e Antonio Luzzo, con Enrico Antinori come riserva, ha chiuso la competizione al secondo posto.
Nei quarti di finale gli azzurri hanno superato la Germania per 45-44, grazie alla stoccata decisiva di Feira Chios nell’ultimo assalto. In semifinale l’Italia ha battuto la Gran Bretagna con il punteggio di 45-38. In finale è arrivata la sconfitta contro gli Stati Uniti, in una sfida condizionata da un problema tecnico all’apparecchio segnapunti della pedana, che ha penalizzato il tentativo di rimonta della squadra italiana.
I risultati ottenuti in Georgia sono stati ricondotti dal club al lavoro svolto quotidianamente nella sala di via Allende. Il maestro Diego Pardini ha seguito la preparazione degli atleti, insieme al gruppo Master del Fides. Per la società livornese, le prestazioni degli schermidori rappresentano anche un riferimento per i più giovani del circolo, nel segno della continuità dell’attività agonistica.