La data resta fissata: lo sgombero degli Orti Urbani è previsto per il 3 novembre. Il Tribunale di Livorno, attraverso l’Ufficio esecuzioni immobiliari, ha comunicato alla Prefettura il rigetto della richiesta di rinvio dell’intervento sui terreni acquistati da Frangerini.
Respinta la richiesta di rinvio
La decisione è arrivata nonostante gli appelli delle principali istituzioni cittadine. Il sindaco di Livorno, il Prefetto e il nuovo Questore avevano auspicato un differimento delle operazioni per disporre di più tempo e cercare una soluzione condivisa con la cittadinanza e con il Comitato degli Orti Urbani.
L’obiettivo dichiarato era evitare possibili tensioni nella fase di esecuzione del provvedimento. Nei giorni scorsi il sindaco Luca Salvetti aveva rinnovato l’invito al Comitato a partecipare a un tavolo di confronto sull’ipotesi già discussa per l’area.
Il confronto resta aperto
La proposta prevede il passaggio della quota di terreni edificabili dal 20% al 10%. Salvetti ha fatto sapere che il tavolo resterà a disposizione fino al 3 novembre, lasciando così aperta la possibilità di un dialogo con i rappresentanti degli Orti Urbani sull’attuazione della soluzione.
Dopo il rigetto della richiesta, la gestione delle operazioni passa ora a Questura e Prefettura, chiamate a organizzare lo sgombero previsto nell’area. Anche il Comitato dovrà decidere come muoversi: accettare l’invito del sindaco e proseguire il confronto istituzionale oppure mantenere la propria linea.
Il provvedimento del Tribunale conferma quindi la scadenza del 3 novembre, mentre sul piano politico e amministrativo resta da verificare se il dialogo tra Comune, istituzioni e Comitato possa portare a un’intesa prima dell’intervento.