L’Unione Sindacale di Base di Livorno ha annunciato un presidio davanti al varco Vallesini del porto cittadino per contestare il transito di cinquanta mezzi militari statunitensi. La mobilitazione è prevista oggi, mercoledì 4 novembre, alle 19. L’iniziativa, secondo quanto comunicato dal sindacato, nasce dalla presenza di veicoli con livrea desertica dell’esercito degli Stati Uniti diretti verso lo scalo.
Stando alla ricostruzione fornita dall’USB, i mezzi attraverseranno il territorio di Livorno, saranno caricati su bisarche e raggiungeranno una nave proveniente dalla Giordania, pronta a imbarcarli. Il sindacato ha invitato cittadine e cittadini a partecipare all’appuntamento davanti al varco Vallesini, indicando nel passaggio dei veicoli un tema che riguarda la gestione del porto e il rapporto tra infrastrutture civili e attività militari.
La contestazione del sindacato
Nel comunicato diffuso in vista della protesta, l’organizzazione sostiene che quei mezzi non possano essere considerati merci ordinarie, ma strumenti destinati alla guerra. Per l’USB, il loro trasferimento coinvolge direttamente la comunità, perché strade, porti e infrastrutture del territorio rischiano di essere utilizzati come componenti della logistica militare.
Il sindacato respinge quindi l’ipotesi che Livorno possa diventare una piattaforma logistica a servizio dei conflitti e chiede trasparenza alle istituzioni sulle operazioni in corso. La posizione espressa dall’organizzazione collega inoltre l’aumento delle spese militari alle difficoltà economiche e sociali, citando la perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni e le carenze denunciate nei settori della scuola, della sanità, dei servizi sociali e del diritto alla casa.
L’appello alla partecipazione
Nel testo diffuso dall’USB viene criticato anche il ricorso a dichiarazioni istituzionali che, secondo il sindacato, non sarebbero sufficienti a interrompere il sostegno materiale alle attività militari. L’organizzazione chiede interventi concreti per impedire che i territori vengano utilizzati a sostegno dei conflitti e considera la partecipazione dei cittadini uno strumento per sollecitare un cambio di indirizzo.
Il presidio è convocato alle 19 di oggi, mercoledì 4 novembre, davanti al varco Vallesini del porto di Livorno. Le informazioni sul transito dei mezzi e sul successivo imbarco sono quelle riportate dal sindacato nel comunicato con cui è stata annunciata la mobilitazione.