Alcuni cittadini hanno segnalato il possibile passaggio di mezzi con materiale di carattere militare lungo le strade di Livorno. Le segnalazioni, accompagnate anche da documentazione fotografica, sono state ricevute dall’amministrazione comunale nella giornata del 3 novembre 2026 e hanno spinto il sindaco Luca Salvetti a chiedere chiarimenti alla Prefettura.
Il primo cittadino vuole sapere se l’autorità prefettizia fosse a conoscenza dei transiti e quali informazioni possano essere condivise con il Comune, nel rispetto di eventuali esigenze di riservatezza. Tra gli elementi richiesti figurano la natura dei trasporti e le misure di sicurezza adottate per tutelare la popolazione e i lavoratori coinvolti.
La richiesta alla Prefettura
Salvetti ha ricordato l’impegno assunto in Consiglio comunale nell’ottobre 2021, quando si era dichiarato disponibile a fornire informazioni sul transito di materiale bellico nel territorio cittadino. L’istanza formale presentata alla Prefettura punta ora a ottenere elementi utili per rispondere ai residenti che hanno effettuato le segnalazioni e per informare successivamente l’assemblea consiliare.
Al momento, dal testo diffuso dal sindaco non emergono indicazioni ufficiali sulla tipologia del materiale trasportato, sulla destinazione dei mezzi o sulle modalità operative adottate. La richiesta dell’amministrazione riguarda quindi la possibilità di acquisire informazioni istituzionali su un passaggio osservato da cittadini lungo la viabilità comunale.
Il confronto con gli altri porti
La vicenda si inserisce in un’iniziativa più ampia avviata da Salvetti insieme al sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni. L’obiettivo dichiarato è promuovere una posizione comune tra i principali porti italiani sul tema del transito di materiale bellico e sottoporre la questione al Governo nazionale.
Secondo quanto riferito dal sindaco di Livorno, il confronto riguarda il rispetto della normativa e dei principi della Costituzione, che ripudia la guerra. Le eventuali risposte della Prefettura dovrebbero consentire all’amministrazione di fornire un riscontro ai cittadini e di riferire al Consiglio comunale sugli elementi disponibili.