Tariffe e rifiuti

Aamps in utile, ma la Tari continua a crescere: Perini (FdI) spiega il motivo

Il consigliere Perini analizza l'aumento della Tari e la situazione di Rete Ambiente.

Aamps in utile, ma la Tari continua a crescere: Perini (FdI) spiega il motivo

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alessandro Perini, ha recentemente condiviso un video sui social in cui analizza l’andamento della Tari e la situazione economico-finanziaria del gruppo Rete Ambiente. Nonostante Aamps abbia chiuso l’anno con un utile di circa 200 mila euro, la tariffa continua a salire, suscitando preoccupazioni tra i cittadini.

Perini attribuisce l’aumento della Tari alla chiusura del termovalorizzatore, sottolineando che i costi della gestione dei rifiuti sono aumentati notevolmente. “Dopo la chiusura del nostro termovalorizzatore, i costi sono saliti alle stelle, costi che ora vanno coperti in qualche maniera”, ha dichiarato il consigliere.

Limiti e sostenibilità della Tari

Il consigliere ha anche evidenziato che, per legge, la Tari non può aumentare all’infinito, poiché esiste un tetto massimo. Tuttavia, ha avvertito che questo limite non è sufficiente a coprire i costi crescenti degli anni precedenti. “Qualcuno quei soldi ce li deve mettere”, ha aggiunto Perini, richiamando l’attenzione sulla gestione dei costi da parte di Rete Ambiente.

Secondo Perini, molti costi che in passato gravavano su Aamps sono stati trasferiti a Rete Ambiente, rendendo i bilanci di Aamps apparentemente in ordine. “Oggi vediamo i bilanci di Aamps in ordine, ma perché tutto lo ‘sporco’, tutti i costi e tutti i debiti vengono trasferiti su Rete Ambiente, che invece quasi nessuno conosce”, ha spiegato.

Debiti e preoccupazioni per il futuro

Perini ha anche messo in luce che i debiti di Rete Ambiente sono aumentati drasticamente, passando da circa 60 milioni di euro nel 2021 a 103,7 milioni di euro nel 2024, con un debito complessivo del gruppo che supera i 120 milioni di euro. “La nostra società dei rifiuti sembra entrata in un circolo vizioso, in una crisi finanziaria molto pericolosa e apparentemente senza fine”, ha concluso il consigliere, esprimendo forte preoccupazione per la sostenibilità del sistema e per quanto tempo Aamps possa resistere a tale pressione finanziaria.