Diritti minori

Proposta di legge per garantire diritti ai minori accolti in famiglia

Tenerini (FI) presenta un'iniziativa per uniformare le tutele per i bambini accolti in famiglia.

Proposta di legge per garantire diritti ai minori accolti in famiglia

Il 15 luglio 2026, l’Onorevole Chiara Tenerini di Forza Italia ha annunciato la presentazione di una proposta di legge, sostenuta da colleghi come l’On. Cristina Rossello e l’On. Patrizia Marrocco, per modificare il Testo unico sulla maternità e paternità. L’iniziativa mira a garantire una tutela più equa ai bambini accolti in famiglia, sia attraverso l’adozione che l’affidamento familiare o il collocamento temporaneo disposto dal Tribunale per i minorenni.

L’obiettivo principale della proposta è quello di riconoscere il diritto a cinque mesi di congedo di maternità dal momento in cui il minore entra effettivamente nella nuova famiglia, senza considerare la qualificazione giuridica del provvedimento di accoglienza. Attualmente, esiste una disparità di trattamento: una lavoratrice che adotta un minore ha diritto a cinque mesi di congedo, mentre nei casi di affidamento familiare o collocamento temporaneo il periodo è limitato a tre mesi.

Disparità di trattamento

Questa disparità non ha giustificazione, poiché i bisogni di cura e di accudimento del bambino sono identici dal primo giorno in cui entra in una nuova famiglia. L’Onorevole Tenerini ha sottolineato l’importanza della presenza dei genitori, soprattutto per i neonati e i bambini più piccoli, che vengono spesso collocati in famiglia durante il procedimento di adottabilità. In questa fase delicata, la presenza dei genitori è fondamentale e non dovrebbe essere influenzata dai tempi burocratici.

La proposta di legge intende affermare un principio chiaro: il superiore interesse del minore deve essere sempre al centro delle decisioni. Le tutele per i genitori devono iniziare nel momento in cui il bambino entra realmente in famiglia, poiché è in quel momento che si avvia la costruzione dell’attaccamento e dell’inserimento nella nuova realtà familiare.

Uniformità normativa

Questo intervento non modifica le norme relative all’adozione o all’affidamento, ma elimina una disparità di trattamento e garantisce maggiore uniformità nell’applicazione della normativa. Inoltre, offre una risposta concreta alle esigenze delle famiglie che accolgono bambini provenienti da situazioni di fragilità. Tenerini ha concluso affermando che una società attenta ai diritti dell’infanzia deve sostenere chi apre le porte della propria casa e del proprio cuore a un bambino, e questa proposta va esattamente in questa direzione.