I Carabinieri del NORM di Cecina hanno denunciato in stato di libertà due ventenni di origine nordafricana, entrambi già noti alle forze dell’ordine per alcuni precedenti di polizia. Il provvedimento è arrivato al termine di una serie di accertamenti avviati nell’ambito dei controlli sul territorio e delle attività di contrasto al degrado.
L’intervento è scattato dopo la segnalazione del proprietario di un annesso agricolo in località Paduetto, a Cecina, che aveva notato alcune circostanze insolite. Secondo la ricostruzione dei militari, i due giovani si sarebbero introdotti nella struttura forzando una finestra, con l’intenzione di utilizzarla come luogo di dimora.
L’ingresso nell’annesso agricolo
Durante il sopralluogo e gli ulteriori accertamenti sarebbero emersi diversi danneggiamenti agli impianti e al materiale presenti nell’immobile. La posizione dei due è stata quindi approfondita dai Carabinieri, che hanno esteso le verifiche anche agli oggetti trovati nella loro disponibilità.
Nel corso degli accertamenti sono stati rinvenuti quattro smartphone e circa 700 euro in contanti. I due non avrebbero saputo fornire una giustificazione sulla provenienza del denaro e dei telefoni, ritenuti dagli investigatori collegabili a furti commessi ai danni di esercizi commerciali di Cecina.
Le ipotesi di reato
Al termine dei riscontri, i due ventenni sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Livorno per le ipotesi di reato di danneggiamento, invasione di edifici e ricettazione. La denuncia è stata presentata a piede libero e non comporta, allo stato, una condanna.
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, i due devono essere considerati presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo della responsabilità con sentenza irrevocabile. Il procedimento si trova infatti nella fase delle indagini preliminari, durante la quale gli elementi raccolti dovranno essere ulteriormente valutati dall’autorità giudiziaria.