Danni nella notte

Fatto esplodere l’autovelox di via Ginori a Cecina

La Polizia di Stato ricostruisce l’accaduto: l’impianto era stato collocato dopo le segnalazioni degli abitanti sulla velocità.

Fatto esplodere l’autovelox di via Ginori a Cecina

È stato fatto esplodere durante la notte l’autovelox installato da pochi giorni in via Ginori, a Cecina. L’episodio è avvenuto intorno all’1.50 del 12 settembre 2026 e ha danneggiato in modo irreparabile l’apparecchiatura destinata al controllo della velocità e alla sicurezza degli utenti della strada.

Il dispositivo era stato chiesto dai residenti

L’impianto era stato collocato dal Comune dopo le segnalazioni degli abitanti della zona, che avevano evidenziato il problema dell’alta velocità lungo via Ginori. L’autovelox avrebbe dovuto contribuire a monitorare il traffico e a ridurre i rischi per automobilisti, pedoni e altri utenti della strada.

La sindaca Lia Burgalassi ha definito l’accaduto grave e preoccupante. Secondo la prima cittadina, non si tratterebbe di una semplice bravata o di un ordinario atto vandalico, considerando l’impiego di materiale esplosivo per distruggere uno strumento installato nell’ambito delle misure per la sicurezza stradale.

L’esplosione ha provocato anche un danno economico rilevante. Il valore dell’autovelox, secondo quanto riportato, si aggirerebbe intorno ai 100mila euro. Al momento non sono stati forniti elementi sull’identità delle persone responsabili né sulle modalità con cui è stato preparato l’attacco.

Rilievi e accertamenti

Sull’episodio ha avviato le indagini la Polizia di Stato. Gli operatori della Scientifica hanno eseguito i rilievi nell’area per ricostruire la dinamica dell’esplosione e accertare la natura del materiale utilizzato. Gli investigatori stanno inoltre raccogliendo ogni elemento utile per individuare gli autori.

La sindaca ha rivolto un appello a chiunque abbia assistito a movimenti sospetti o abbia sentito rumori nella zona intorno all’orario dell’esplosione. Le eventuali segnalazioni potrebbero aiutare gli inquirenti a definire con maggiore precisione la sequenza dei fatti. Burgalassi ha inoltre diffuso un video dedicato all’accaduto.