Il 7 luglio 2026, la Conferenza Integrata dei Sindaci della Zona Livornese ha deliberato un incremento delle risorse destinate alle famiglie che sostengono spese per l’assistenza degli anziani non autosufficienti. Questa misura prevede un aumento fino al 30% degli importi dell’assegno di cura, noto come ‘contributo badante’.
Dettagli del contributo
La nuova misura, che entrerà in vigore nel secondo semestre del 2026, stabilisce che il contributo massimo erogabile, previa rendicontazione, sarà differenziato in base all’isogravità e all’ISEE. In particolare, per isogravità 3, con ISEE fino a 15.000, il contributo passerà da € 225,00 a € 300,00. Per isogravità 4 o 5, con ISEE fino a 7.500, il contributo aumenterà da € 375,00 a € 500,00, mentre per ISEE da 7.501 a 15.000, il contributo varierà da € 300,00 a € 400,00.
Il contributo sarà accessibile a persone non autosufficienti che abbiano regolarmente assunto un assistente personale, a nuclei familiari che sostengono il pagamento di rette per prestazioni semiresidenziali in strutture accreditate, e a coloro che hanno acquistato voucher per prestazioni di assistenza personale.
Commenti delle autorità
“Una misura importante”, ha dichiarato Raspanti, assessore e presidente della Conferenza, “che riguarda centinaia di famiglie e che va nella direzione di favorire la permanenza degli anziani presso la propria abitazione, prevenendone l’istituzionalizzazione. Incrementando questi importi vogliamo anche mandare un segnale concreto di vicinanza ai familiari delle persone non autosufficienti, i cosiddetti caregivers”.
Anche Cinzia Porrà, direttrice della Zona Distretto Livornese, ha espresso piena condivisione riguardo all’appropriatezza del nuovo provvedimento: “L’incremento delle risorse stanziate è il risultato di una proficua collaborazione tra gli operatori dell’ASL e del Comune. Questo intervento recepisce pienamente gli indirizzi legislativi orientati a favorire la permanenza dell’anziano non autosufficiente nel proprio contesto domestico, consolidando il principio della ‘casa come primario luogo di cura’. La misura, inoltre, offrirà alle famiglie un sostegno concreto per l’assunzione di personale assistenziale accreditato”.