Operazione antidroga

Lite domestica si trasforma in operazione antidroga: sequestrati 2 kg di hashish

Intervento dei carabinieri a Porto Azzurro porta all'arresto di un uomo e al sequestro di droga.

Lite domestica si trasforma in operazione antidroga: sequestrati 2 kg di hashish

Un intervento inizialmente previsto per sedare una lite familiare si è trasformato in una significativa operazione antidroga a Porto Azzurro, sull’isola d’Elba. I carabinieri della Stazione locale, insieme ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Portoferraio, hanno sequestrato circa 2 chilogrammi di hashish e arrestato un uomo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il fatto è avvenuto nel primo pomeriggio di giovedì 10 luglio 2026. Una donna, tornata nell’abitazione dove aveva vissuto con il marito per recuperare alcuni effetti personali a causa di una separazione, ha trovato un’altra donna all’interno dell’immobile. Preoccupata, ha contattato i carabinieri per richiedere assistenza.

Nel frattempo, è giunta una seconda chiamata al numero di emergenza 112: il marito, rientrato nell’appartamento, ha riferito di essere stato aggredito e minacciato con un coltello da cucina. All’arrivo dei militari, l’abitazione si presentava in disordine, con evidenti segni di un litigio che aveva provocato danni e lievi lesioni a uno dei presenti.

Scoperta della droga e arresti

In seguito all’intervento, i carabinieri hanno esteso gli accertamenti all’interno dell’appartamento. Durante la perquisizione, sono stati rinvenuti diversi panetti di hashish, alcuni custoditi in casa e altri nascosti in una pertinenza esterna. In totale, sono stati sequestrati circa 2 chili di sostanza stupefacente, suddivisi in numerosi panetti da 100 grammi, insieme a un bilancino di precisione.

L’uomo è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari su disposizione del Sostituto Procuratore di turno. La donna presente nell’abitazione è stata denunciata in stato di libertà per concorso nel reato di detenzione ai fini di spaccio, mentre l’altra donna coinvolta è stata deferita per minacce aggravate e lesioni personali.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Livorno ha convalidato l’arresto e confermato la misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e il rischio di reiterazione del reato.