Vertenza Konecta

Tenerini (FI): grave assenza della Regione Toscana sulla vertenza Konecta

L'assenza della Regione Toscana alla riunione in Prefettura solleva preoccupazioni per i 76 lavoratori coinvolti.

Tenerini (FI): grave assenza della Regione Toscana sulla vertenza Konecta

Il 30 luglio 2026, l’On. Chiara Tenerini, Deputata di Forza Italia, ha espresso forti preoccupazioni riguardo all’assenza della Regione Toscana alla riunione svoltasi in Prefettura sulla vertenza Konecta. Secondo Tenerini, questa assenza è un fatto politicamente grave e istituzionalmente incomprensibile, soprattutto in un momento critico per l’azienda, che ha dichiarato di non avere nuove commesse per garantire la prosecuzione dell’attività oltre il 31 dicembre.

La Regione Toscana, come ente competente, ha a disposizione strumenti fondamentali per affrontare la crisi, inclusi il Programma GOL, finanziato dal PNRR, e i Centri per l’impiego. Questi strumenti avrebbero dovuto essere attivati per tutelare i 76 lavoratori coinvolti nella vertenza. Tuttavia, l’assenza della Regione al tavolo decisivo ha sollevato interrogativi sulla sua volontà di intervenire.

Responsabilità politica e necessità di intervento

Tenerini ha sottolineato che non si tratta di un’assenza formale, ma della mancanza di un soggetto istituzionale che possiede gli strumenti per accompagnare i lavoratori in un periodo di grande difficoltà. Mentre il Governo sta affrontando la crisi strutturale del comparto dei call center, la vertenza Konecta richiede una risposta immediata a livello territoriale, che spetta alla Regione Toscana.

Grazie all’impegno di TIM, è stato possibile garantire la prosecuzione delle commesse fino alla fine dell’anno, ma questo tempo potrebbe essere sprecato se la Regione continua a rimanere ai margini della vertenza. È necessario passare dalle dichiarazioni generiche a atti concreti: percorsi di formazione, interlocuzioni con le imprese, strumenti di accompagnamento al lavoro e ricerca di nuove opportunità occupazionali.

Urgenza di azioni concrete

La vicenda di Konecta non è nuova, e la Regione Toscana ha avuto tempo sufficiente per intervenire. L’assenza alla riunione in Prefettura rappresenta una chiara responsabilità politica. Con 76 posti di lavoro in gioco, molti dei quali occupati da donne, è fondamentale che le istituzioni non si limitino a osservare. La Regione deve assumersi le proprie responsabilità e mettere in campo strumenti e risorse concrete.

Il 31 dicembre si avvicina rapidamente, e chi oggi rimane assente non potrà giustificare la mancanza di intervento in futuro.