Scontro istituzionale

A Livorno Guarducci chiede di ripristinare i fondi al Mascagni

Consigliere azzurro contesta la scelta dell’amministrazione e richiama il sostegno degli studenti

A Livorno Guarducci chiede di ripristinare i fondi al Mascagni

Alessandro Guarducci, consigliere comunale di Forza Italia ed ex candidato sindaco del centrodestra, ha rivolto una lettera aperta al sindaco di Livorno Luca Salvetti sul futuro del Conservatorio statale Pietro Mascagni. Al centro dell’intervento c’è la decisione dell’amministrazione comunale di ridurre lo stanziamento destinato all’istituzione musicale e la richiesta di ripristinare il contributo in vista della discussione di una mozione in Consiglio comunale.

La presa di posizione, datata 20 ottobre 2026, nasce dalle recenti dichiarazioni del primo cittadino sul Conservatorio. Guarducci precisa di voler intervenire senza alimentare uno scontro partitico, sostenendo che il confronto debba concentrarsi sul valore culturale e formativo del Mascagni e sulle possibili ricadute per la città.

Il ruolo del Comune

Nella lettera il consigliere definisce il Conservatorio un patrimonio di Livorno, capace di produrre cultura e formare musicisti ben oltre i confini cittadini. Secondo Guarducci, il sostegno economico dell’ente locale non dovrebbe essere considerato un costo, ma un investimento nella formazione dei giovani, nella cultura, nell’attrattività del territorio e nelle opportunità per la comunità.

Il Comune, aggiunge, dovrebbe svolgere un ruolo centrale accanto allo Stato e alla Provincia, garantendo continuità al contributo. In questo modo, sostiene l’esponente di Forza Italia, l’amministrazione potrebbe rafforzare la collaborazione con i vertici dell’istituto e chiedere al Mascagni un impegno ancora maggiore nella vita culturale cittadina, anche attraverso iniziative come il Festival Mascagnano.

Guarducci richiama inoltre la necessità di consolidare i rapporti tra il Conservatorio e il mondo imprenditoriale livornese. In questa prospettiva, il Comune potrebbe agire da raccordo e da impulso per favorire nuove sinergie. La lettera ricorda anche la doppia funzione storica dell’istituzione, nata nel 1953: offrire una formazione qualificata a chi vuole intraprendere una carriera musicale e avvicinare alla pratica musicale il maggior numero possibile di persone, soprattutto giovani.

Il nodo dell’avanzo di bilancio

Un passaggio dell’intervento riguarda l’avanzo di bilancio del Conservatorio, citato dal sindaco per motivare la scelta di non confermare il contributo comunale. Guarducci sostiene che si tratti di risorse vincolate agli investimenti e quindi non utilizzabili liberamente per coprire le spese correnti. Per questo, a suo giudizio, l’esistenza di un avanzo non può giustificare il disimpegno dell’amministrazione.

Il consigliere contesta anche l’ipotesi che sia il Mascagni a contribuire alle casse comunali. A suo avviso, il Conservatorio dovrebbe essere considerato un patrimonio pubblico da valorizzare e sostenere, non una fonte dalla quale reperire risorse. Guarducci ricorda infine che i corsi di alta formazione sono finanziati dallo Stato, ma ritiene comunque necessario il contributo locale per garantire la continuità delle altre attività.

In vista del dibattito sulla mozione con cui propone il ripristino, e possibilmente l’incremento, dello stanziamento, Guarducci invita Salvetti a rivedere la propria posizione. Nella lettera cita anche la posizione favorevole al sostegno del Mascagni espressa dalla segreteria comunale del Partito Democratico e richiama l’appello dei vertici dell’istituzione e degli studenti, presentato come una richiesta di attenzione per il futuro dell’offerta formativa.

La conclusione è un invito alla collaborazione tra Comune e Conservatorio. Secondo Guarducci, Livorno non avrebbe bisogno di contrapporre le due istituzioni, ma di una strategia condivisa capace di sostenere la cultura, la coesione sociale e le opportunità per le generazioni future.