Patrimonio storico

A Livorno l’Archivio di Stato racconta l’Italia risorgimentale

L’appuntamento del 26 settembre intreccia carte, cimeli e vicende civili dell’Ottocento.

A Livorno l’Archivio di Stato racconta l’Italia risorgimentale

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, l’Archivio di Stato di Livorno apre le proprie porte al pubblico con l’iniziativa Memorie Ottocentesche. L’Italia risorgimentale di Carlo Morelli e dei fratelli Sgarallino.

L’appuntamento è in programma sabato 26 settembre alle 10.30 nella sede dell’Istituto, in via Fiume 40, con ingresso da via della Banca 2. Il percorso proposto sarà dedicato a un periodo segnato dal rafforzamento del concetto di Nazione e alla ricostruzione di alcune vicende politiche, sociali e civili dell’Ottocento.

Documenti e testimonianze

La giornata nasce dalla collaborazione con l’Archivio Carlo Morelli e con l’Archivio-Museo Sgarallino. Attraverso documenti, carte e cimeli, il pubblico potrà conoscere episodi di vita e aspetti meno noti della società dell’epoca, seguendo le esperienze di alcuni protagonisti del processo risorgimentale.

Una parte del racconto sarà dedicata a Carlo Morelli, medico impegnato sui temi della salute, anche mentale, dell’igiene, della riforma carceraria e della promozione dell’educazione. Le sue carte offriranno una prospettiva sull’impegno civile e sulle idee che attraversarono l’Italia nell’Ottocento.

I fratelli Sgarallino e il Risorgimento

Le testimonianze relative ad Andrea e Iacopo Sgarallino richiameranno invece la storia dei due armatori livornesi, indicati come tra i più cari amici di Giuseppe Garibaldi. Documenti e cimeli rievocheranno il loro coinvolgimento nelle vicende risorgimentali, tra campi di battaglia, vita civile ed esilio.

L’iniziativa proporrà così un intreccio tra la dimensione istituzionale e le esperienze personali di chi contribuì, in modi diversi, alla costruzione dell’Italia unita. Il percorso dell’Archivio di Stato di Livorno metterà al centro le fonti conservate e il loro valore per comprendere i cambiamenti politici e sociali del XIX secolo.