Mobilitazione

A Livorno rinviato lo sgombero degli orti di via Goito

Gli ufficiali giudiziari hanno verificato condizioni e ingombri, annunciando una nuova scadenza dopo la stesura del verbale.

A Livorno rinviato lo sgombero degli orti di via Goito

Nessuno sgombero, almeno per il momento, agli orti urbani di via Goito a Livorno. Nella mattinata di martedì 3 novembre 2026, gli ufficiali giudiziari si sono presentati nell’area per un primo sopralluogo, rinviando al termine delle verifiche l’esecuzione dell’ordine di sgombero.

Il sopralluogo nell’area

L’accesso si è svolto pacificamente. Gli ufficiali giudiziari hanno controllato le condizioni degli spazi e verificato l’eventuale presenza di ingombri, materiali o situazioni di degrado. Al termine dell’intervento è stato redatto un primo verbale e ai presenti è stata comunicata la proroga del provvedimento, che comporterà la fissazione di una nuova data.

A riferire quanto accaduto è stata Arianna Benedetti, esponente del Collettivo Orti Urbani di via Goito. Secondo la rappresentante, la mattinata è stata accompagnata dalla presenza pacifica di numerose persone, elemento che avrebbe contribuito al rinvio. Benedetti ha ribadito che la vicenda riguarda una realtà attiva da 14 anni e una questione ambientale considerata rilevante per il quartiere.

Per il collettivo, gli orti non sono soltanto un luogo destinato alla coltivazione. Nel tempo l’area è diventata uno spazio di socialità e un punto di riferimento per gli abitanti della zona. Benedetti ha descritto il sito come una zona verde capace di favorire relazioni e aggregazione, contrapponendola all’idea di una città composta da aree prive di funzioni sociali.

Il futuro dello spazio verde

La rappresentante degli orti ha sottolineato anche la funzione ambientale dell’area, indicata come un possibile rifugio climatico in una città che durante l’estate affronta temperature elevate e gli effetti del caldo sulla salute. Nel suo intervento ha contestato l’ipotesi che lo spazio possa essere sostituito da nuove costruzioni, sostenendo che la richiesta di tutela non riguarda soltanto il collettivo ma coinvolge una parte della comunità.

Alla mattinata hanno partecipato numerose persone, tra cui diversi anziani. La loro presenza, secondo Benedetti, testimonia il legame costruito nel tempo con gli orti di via Goito. Nelle prossime ore è stata annunciata un’assemblea per discutere con i presenti le modalità con cui proseguire la mobilitazione e definire i passi successivi.

Il rinvio non equivale quindi alla conclusione del presidio. Il collettivo ha fatto sapere che le attività continueranno in attesa della nuova scadenza. Gli orti restano così al centro della mobilitazione, mentre si attende di conoscere la data fissata per il successivo intervento di sgombero.