La vicenda degli Orti Urbani di via Goito torna al centro del confronto politico a Livorno dopo l’ultimo Consiglio comunale. Al centro della discussione c’è la scelta dell’amministrazione guidata dal sindaco Luca Salvetti di considerare il comitato Orti Urbani come un interlocutore da coinvolgere nel tavolo istituzionale dedicato all’area.
I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Lorenzo Dinelli e Alessandro Palumbo contestano la decisione, maturata dopo l’approvazione dell’emendamento proposto dal sindaco alla mozione presentata da Panciatici e Barontini, esponenti di BL-LP. Il documento è stato approvato con il voto contrario di FdI. Secondo i due rappresentanti dell’opposizione, l’inserimento del comitato nel percorso istituzionale rappresenterebbe una legittimazione di persone che occupano l’area senza titolo.
Le contestazioni di Fratelli d’Italia
Nel comunicato diffuso dopo la seduta, Dinelli e Palumbo sostengono che la scelta del Comune costituisca un precedente pericoloso e denunciano una presunta mancanza di coordinamento con il prefetto Dionisi. Il rappresentante del Governo, secondo la ricostruzione dei consiglieri, aveva convocato al tavolo istituzionale la sola impresa aggiudicataria dell’asta pubblica, chiamata a prendere possesso dell’area entro novembre.
FdI precisa che il confronto sulle percentuali di edificabilità, sulla convenienza economica dell’operazione e sui progetti di rigenerazione urbana non può mettere in discussione, a suo giudizio, il rispetto della legalità, della proprietà privata e dei diritti edificatori acquisiti. I consiglieri accusano quindi l’amministrazione di avere mantenuto per anni un atteggiamento omissivo e avvertono che eventuali azioni o omissioni in contrasto con le norme potrebbero esporre il Comune a profili di illegittimità.
Nel testo, Dinelli e Palumbo chiedono al sindaco di rientrare nell’ambito delle procedure istituzionali e annunciano, in caso contrario, la possibilità di sollecitare l’intervento del prefetto. L’obiettivo indicato è verificare se le iniziative dell’amministrazione possano compromettere la regolarità dell’azione amministrativa fino a configurare i presupposti per una richiesta di commissariamento dell’ente.
La posizione del sindaco
Salvetti ha chiarito la propria posizione sulla composizione del tavolo dedicato a via Goito, indicando come possibili partecipanti l’azienda Frangerini e il comitato Orti Urbani. Sul ruolo dell’organismo e sulla sua eventuale rappresentanza delle persone che utilizzano gli orti, il sindaco ha precisato che la questione dovrà essere chiarita direttamente dai componenti del comitato.
Quanto al confronto con persone che avrebbero occupato l’area senza un titolo, il primo cittadino ha rivendicato un approccio basato sul dialogo con tutti i cittadini, senza considerare preliminarmente la loro condizione giuridica. Salvetti ha richiamato anche le vicende della Chiccaia e della Torre della Cigna, sostenendo che in quei casi le strutture furono successivamente liberate spontaneamente anche grazie all’attività di mediazione svolta dall’amministrazione.
Il sindaco ha respinto l’interpretazione secondo cui il Comune starebbe legittimando una situazione di occupazione senza titolo. La partecipazione al confronto, ha spiegato, non equivale a riconoscere diritti o a escludere le valutazioni sulle eventuali condizioni di illegalità, che spettano agli organismi competenti.
Salvetti ha infine collegato l’avvio del tavolo all’iter consiliare seguito alla modifica della mozione. In particolare, ha indicato nell’emendamento che eliminava il riferimento all’intera area il passaggio che avrebbe reso possibile l’intesa sul tavolo istituzionale, approvata poi dalla maggioranza insieme alla mozione.