Un nuovo episodio critico si è verificato nella Casa circondariale Le Sughere di Livorno. Il 12 settembre 2026 un detenuto ha aggredito il comandante di reparto, due ispettori e un assistente di Polizia penitenziaria. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’intervento di altro personale dell’istituto.
A denunciare l’accaduto è il segretario provinciale del Si.N.A.P.Pe. Livorno, Agostino Candia. Secondo il sindacato, l’aggressione non rappresenterebbe un episodio isolato, ma si inserirebbe in una sequenza di liti, colluttazioni ed eventi critici registrati all’interno del carcere nelle ultime settimane.
La situazione dopo l’apertura del Padiglione C
Il sindacato collega l’aumento delle tensioni all’apertura del Padiglione C, avvenuta il 27 luglio. Da quel momento, nella struttura livornese sono arrivati numerosi detenuti trasferiti dal carcere di Sollicciano e, successivamente, altri provenienti da diversi istituti penitenziari toscani. Il Si.N.A.P.Pe. sostiene che il personale sia chiamato ogni giorno a gestire situazioni imprevedibili e ad alto rischio, spesso intervenendo direttamente per garantire l’ordine e la sicurezza.
La preoccupazione riguarda anche l’imminente apertura del Padiglione D. L’organizzazione sindacale teme che un ulteriore aumento della popolazione detenuta, in assenza di un corrispondente rafforzamento degli organici, possa rendere ancora più difficile la gestione dell’istituto. Il nodo indicato è quindi il rapporto tra gli spazi disponibili e il numero di operatori destinati a controllarli.
La richiesta di interventi al D.A.P.
Il Si.N.A.P.Pe. chiede al D.A.P. interventi concreti, risorse adeguate e una verifica dell’organizzazione della struttura. L’obiettivo, secondo il sindacato, è evitare che si attenda un episodio ancora più grave prima di intervenire e garantire condizioni di servizio sostenibili per gli agenti della Polizia penitenziaria.
Al termine della presa di posizione, l’organizzazione ha espresso solidarietà al comandante di reparto, ai due ispettori e all’assistente coinvolti nell’aggressione, oltre che a tutto il personale in servizio alle Sughere. Il sindacato ha infine richiamato le difficoltà legate agli organici insufficienti e alla crescente complessità delle condizioni operative all’interno dell’istituto.