A Livorno, il questore Michele Abenante ha emesso un ammonimento nei confronti di un ragazzo che non ha ancora compiuto 14 anni, in relazione a episodi di bullismo ai danni di una coetanea. Il provvedimento rientra nelle misure di prevenzione adottate dalla Questura e illustrate nel bilancio settimanale della Polizia di Stato.
Il provvedimento della Questura
La misura riguarda comportamenti ritenuti riconducibili a episodi di bullismo nei confronti di una ragazza della stessa fascia d’età. Nel comunicato diffuso dalla Questura non vengono forniti ulteriori dettagli sugli episodi, sulle modalità dei comportamenti contestati o sulle circostanze nelle quali si sarebbero verificati.
L’intervento richiama l’attenzione sul fenomeno del bullismo anche quando coinvolge giovanissimi. L’ammonimento è uno strumento inserito nell’attività di prevenzione e mira a richiamare il destinatario della misura rispetto a condotte che possono incidere sulla sicurezza e sulla tutela di altre persone.
La distinzione sul piano penale
Dal punto di vista giuridico, chi non ha ancora compiuto 14 anni è considerato non imputabile penalmente, secondo quanto previsto dall’articolo 97 del Codice penale. L’ammonimento disposto dal questore non costituisce quindi una condanna penale, ma rientra nell’ambito delle misure di prevenzione.
Il provvedimento si inserisce nel lavoro della Questura di Livorno volto a prevenire comportamenti potenzialmente lesivi della sicurezza e della tutela delle persone, compresi quelli che possono verificarsi nei contesti frequentati dai più giovani. Le informazioni rese pubbliche non consentono di ricostruire ulteriormente la vicenda né di conoscere eventuali altri provvedimenti collegati.