Confcommercio Livorno prende posizione sul video diffuso nelle ore precedenti da Matteo Halissey e Ivan Grieco e rilanciato sui social. L’associazione sostiene che il filmato, risalente a oltre due settimane prima, sia stato riproposto con l’obiettivo di alimentare indignazione e disinformazione sul litorale.
La presa di posizione, datata 12 agosto 2026, arriva dopo un analogo intervento dell’Amministrazione comunale di Livorno. Confcommercio condivide la lettura fornita dal Comune e definisce la diffusione del contenuto un’operazione di strumentalizzazione mediatica. Nel testo non vengono però forniti ulteriori elementi sul contenuto del video né vengono riportate le valutazioni dei due autori.
La posizione dell’associazione
A parlare è Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio Provincia di Livorno. Secondo l’associazione, la diffusione del filmato nel pieno della stagione turistica rischierebbe di danneggiare la reputazione degli stabilimenti balneari e, di conseguenza, l’economia locale e il lavoro degli addetti impiegati nel settore.
Pieragnoli rivendica inoltre il ruolo svolto quotidianamente dai concessionari balneari nella gestione del litorale. Nella ricostruzione di Confcommercio, gli operatori garantiscono attività di presidio, sicurezza e decoro, oltre ai servizi di salvataggio e di accessibilità delle spiagge. L’associazione considera quindi la diffusione di immagini ritenute datate e decontestualizzate un danno d’immagine per Livorno e per le imprese della costa.
Il confronto sul demanio
Nel suo intervento, il direttore collega la vicenda al più ampio confronto sulla gestione del demanio marittimo e sul futuro delle coste. Confcommercio sostiene che questioni di questo tipo dovrebbero essere affrontate attraverso un dibattito basato su informazioni verificate, evitando provocazioni e contenuti destinati soprattutto a ottenere visibilità sui social network.
L’associazione respinge infine quella che definisce una campagna di denigrazione nei confronti dei concessionari. I balneari vengono descritti come imprenditori che contribuiscono all’economia del territorio e alla fruizione ordinata del litorale. La nota si conclude con un appello a distinguere il confronto sulle politiche del settore dalla diffusione di ricostruzioni considerate non aggiornate o prive di contesto.