Risorse vincolate

Conservatorio Mascagni di Livorno, avanzo vincolato alla manutenzione

Rovini e Rossi illustrano gli interventi previsti dopo il confronto politico sugli stanziamenti municipali.

Conservatorio Mascagni di Livorno, avanzo vincolato alla manutenzione

Il confronto politico sui finanziamenti destinati dal Comune di Livorno al Conservatorio Pietro Mascagni ruota anche attorno all’avanzo di bilancio dell’istituzione. La questione è stata sollevata da Forza Italia, con una mozione firmata da Alessandro Guarducci e destinata alla discussione in Consiglio comunale. Il sindaco Luca Salvetti ha richiamato la disponibilità di un avanzo pari a 6 milioni di euro, osservando che altre realtà culturali, senza il sostegno dell’amministrazione, rischierebbero di non riuscire a sopravvivere.

I vertici del Conservatorio hanno fornito chiarimenti sulla natura di quelle somme. Il direttore Federico Rovini ha spiegato che, nonostante la statizzazione, il Mascagni deve mantenere i requisiti necessari a conservare la propria autonomia e a garantire determinati standard qualitativi. L’istituto è quindi sottoposto al controllo del Nucleo di valutazione, organismo indipendente che verifica didattica, ricerca, produzione artistica e gestione delle risorse.

Un avanzo con destinazione specifica

Secondo Rovini, l’avanzo non può essere utilizzato per finanziare le spese correnti perché si tratta di risorse vincolate. La loro destinazione riguarda principalmente gli interventi di manutenzione della sede del Conservatorio, Palazzo della Gherardesca in via Galilei, edificio concesso in comodato d’uso gratuito dalla Provincia di Livorno.

Una parte delle somme sarà impiegata per i lavori al terzo piano della sede di via Galilei. Per questo intervento il Conservatorio ha inoltre ottenuto 2,1 milioni di euro attraverso la partecipazione a un bando ministeriale. Il presidente Emanuele Rossi ha precisato che la stazione appaltante sarà il Provveditorato alle Opere Pubbliche di Firenze, indicato dall’Anac dopo che la Provincia di Livorno non ha accettato di svolgere il ruolo a causa della propria situazione finanziaria. Il Conservatorio, ha aggiunto Rossi, non può assumere direttamente l’incarico per ragioni di legge.

Il progetto per l’ex cinema Lazzeri

Tra gli interventi previsti figura anche la sistemazione e la riqualificazione dell’ex cinema Lazzeri, acquistato dal Conservatorio nel giugno 2023 all’asta giudiziaria del Tribunale di Livorno per 607.567 euro. L’obiettivo è trasformare l’immobile in un nuovo auditorium a servizio dell’istituzione musicale.

Per la riqualificazione dell’ex cinema è stata sottoscritta una convenzione con il Comune di Livorno, che svolgerà il ruolo di stazione appaltante, e con la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, incaricata di redigere il bando. Le spese per la progettazione e per i lavori resteranno a carico del Conservatorio. Le precisazioni di Rovini e Rossi mirano dunque a chiarire che l’avanzo indicato nel bilancio non costituisce una disponibilità liberamente utilizzabile per le attività ordinarie, ma è destinato a specifici interventi sugli immobili e sulle strutture dell’istituto.